Una richiesta che resta ferma dove non dovrebbe ma cerchiamo di capire meglio insieme che cosa sta accadendo.
Quella che sembrava una ottima proposta di legge sembra essere diventata qualcosa di cui nessuno parla, ma come mai?

Noi oggi vogliamo fare il punto per quanto riguarda i cani che vengono utilizzati per chiedere l’elemosina. Andiamo a vedere meglio insieme.
Cosa succede alla proposta di legge per i cani usati per chiedere l’elemosina
Sono state raccolte ben 6.500 firme, con vari mesi di lavoro prima di arrivare ad una proposta di legge che è stata depositata a luglio dello scorso anno.Parliamo di una iniziativa contro l’accattonaggio con animali in Lombardia ma tutto resta bloccato in Commissione Sanità.

Questa è la denuncia che arriva direttamente da Task Force Animalista, che richiede alla Regione di sbloccare questo utilissimo progetto. Siamo a quasi un anno che la richiesta è ferma. Stando a quanto riferito dall’associazione ha superato ampiamente il quorum con ben 6500 firme.
In un primo momento è stata validata dagli uffici amministrativi regionali e dell’Ufficio di Presidenza ma adesso è bloccata alla Commissione Sanità e, sembra, non sia mai stata inserita nell’ordine del giorno per la sua discussione. A parlare di quanto accade è stata Carolina Sala, presidente dell’associazione e prima firmataria della proposta.
Ha dichiarato che l’Amministrazione regionale ha chiesto delle scadenze molto strette, ovvero solamente 6 mesi per procedure burocratiche complesse. Ci sono stati tantissimi volontari in tutta la Lombardia con banchetti e avvocati del Foro di Milano che hanno autenticato in modo gratuito i fascicoli.
Ogni firma è stata documentata dalla certificazione elettorale in modo completamente gratuito e senza costi per la collettività. Ha poi continuato dicendo:
“Noi siamo impazziti per rispettare i tempi istituzionali a costo zero per la collettività. La Regione, di contro, dopo aver validato la proposta di legge attraverso gli uffici amministrativi e successivamente tramite l’Ufficio di Presidenza con il rilascio del Documento Unico di Presidenza, l’ha assegnata alla Commissione Sanità e poi pare l’abbia dimenticata in un cassetto”
E, dopo quasi un anno non c’è ancora una data in calendario per la sua discussione. Una mancanza, secondo la presidentessa, di rispetto nei confronti di tutti, dato che parliamo di una proposta di legge popolare. Ma di che cosa parla di il testo presentato?

Si punta a introdurre il divieto di accattonaggio con animali nella Lombardia. Stando sempre all’associazione, il fenomeno, molto spesso è riconducibile a reti organizzare che utilizzano gli animali, e specialmente i cani, per suscitare compassione ed ottenere del denaro.
Si parla di animali che vengono dall‘Est Europa trasportanti in condizioni precarie ed utilizzati solamente per questo scopo. Arrivando anche senza la giusta profilassi sanitaria o i controlli veterinari. L’associazione denuncia anche episodi di sedazione, maltrattamento e permanenza prolungata sotto il sole o il freddo dell’inverno.
L’associazione richiede alla Regione Lombrarid di riattivare l’iter legislativo per portare la proposta all’esame della Commissione competente. Per i promotori sarebbe un provvedimento che tutela l’animale ma anche una risposta ai tantissimi cittadini che hanno sottoscritto l’iniziativa.
A quasi un anno dalla sua presentazione, anche perché così sembra sfumare tutto il lavoro svolto dai volontari e la partecipazione del popolo che ha firmato la richiesta. Si aspettano aggiornamenti nelle prossime settimane.