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News e storie

Cavallo crolla mentre traina la botticella: “Nel 2026 questa non può più essere normalità”

Una storia veramente da non credere dato il momento storico che stiamo vivendo, forse è giunto il momento di una svolta.

Quando parliamo di storia, solitamente ci riferiamo a cani o gatti ma oggi, come avete capito dal titolo, quasi sicuramente, ci occuperemo di cavalli.

Cavallo crolla mentre traina la botticella: “Nel 2026 questa non può più essere normalità”- amoreaquattrozampe.ot

Andiamo a vedere che cosa è accaduto a questo esemplare che stava svolgendo il suo lavoro in questi giorni di grande caldo.

Il cavallo al lavoro con la botticella, ma è ancora accettabile?

È crollato improvvisamente a terra, in pieno centro a Roma, mentre era ancora legato alla sua botticella. Le immagini del cavallo, colto da un malore durante il passaggio su Ponte Cavour, hanno fatto rapidamente il giro del web, riaprendo un tema che ogni estate torna al centro del dibattito: la presenza delle carrozzelle trainate da cavalli nelle strade della Capitale.

Il cavallo al lavoro con la botticella, ma è ancora accettabile?- amoreaquattrozampe.it

L’episodio ha suscitato numerose reazioni da parte del mondo politico e delle associazioni animaliste, che da anni chiedono il superamento definitivo di questo servizio.

Tra le prime voci a intervenire c’è stata Rachele Mussolini, consigliera capitolina di Forza Italia, che ha ribadito la necessità di trovare una soluzione definitiva

“Il cavallo è un essere senziente, non un oggetto da sfruttare, e trattarlo in questo modo è un segno di inciviltà che non possiamo più tollerare. La soluzione esiste e l’abbiamo proposta da tempo.”

La proposta prevede la conversione delle licenze delle botticelle in licenze taxi, un percorso che, secondo la consigliera, è già stato accolto da diversi vetturini.

Oggi a Roma circolano appena 16 botticelle, circa la metà rispetto al passato. Nonostante il numero sia diminuito negli anni, i cavalli continuano a percorrere le strade della città, condividendo il traffico urbano in una tradizione sempre meno sostenuta dagli stessi vetturini.

A commentare l’accaduto è stata anche Patrizia Prestipino, che ha ribadito come Roma non sia più una città adatta ai cavalli impiegati nel trasporto turistico.

“Questa città non è più a misura di cavalli da botticelle. Le temperature infernali, l’asfalto bollente e il traffico caotico non lo consentono più da anni.”

Prestipino ha inoltre rilanciato la proposta di sostituire le botticelle con taxi elettrici e ha annunciato di aver chiesto alla Polizia Locale di Roma Capitale controlli più rigorosi sulle sedici carrozze ancora autorizzate.

La garante degli animali ha poi contestato anche l’ipotesi secondo cui il cavallo sarebbe semplicemente scivolato.

“Sostenere che il cavallo sia caduto perché scivolato è ancora peggio: dimostra infatti, qualora ce ne fosse bisogno, che i loro zoccoli sono fatti per calpestare i prati, non certo sampietrini o asfalto.”

Negli ultimi anni sono state avanzate diverse proposte per limitare l’utilizzo delle botticelle, ma tutte hanno incontrato l’opposizione degli ultimi vetturini rimasti.

I consiglieri capitolini Daniele Diaco e Linda Meleo, insieme alla capogruppo Federica Festa, hanno ricordato che nella precedente consiliatura era stato approvato un regolamento che prevedeva lo spostamento delle botticelle nei parchi e nelle ville storiche, l’introduzione di norme più stringenti a tutela dei cavalli e la possibilità di convertire le licenze dei vetturini in licenze taxi.

Secondo i consiglieri, il percorso si è però scontrato con l’opposizione del TAR, impedendo l’attuazione completa delle misure previste.

Cavallo caduto per le botticelle- amoreaquattrozampe.it

Nel frattempo gli unici cambiamenti concreti sono stati il trasferimento delle stalle dall’ex Mattatoio al Galoppatoio di Villa Borghese e la conversione di una ventina di licenze da botticelle a taxi.

Per Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection, quanto accaduto rappresenta l’ennesima dimostrazione della necessità di superare definitivamente questo modello.

“L’immagine di quel cavallo a terra è l’ennesima fotografia di un sistema che non dovrebbe più esistere. Al di là delle cause specifiche, che chiediamo vengano accertate, è inaccettabile che nel 2026 si continuino a costringere animali a lavorare sull’asfalto, tra traffico, rumore, smog e temperature sempre più estreme, per offrire un servizio turistico che appartiene al passato.”

Dal Campidoglio è stato infine reso noto che il cavallo, dopo il malore, si è rialzato ed è riuscito a rientrare nella propria stalla con l’aiuto del vetturino.

Silvia

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

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