Guai in vista per chi ignora questa novità: dal 1 luglio 2026 vige l’obbligo di microchip per tutti i gatti del Friuli Venezia Giulia, multe fino a 900 euro.
L’obiettivo è quello di ridurre il numero di esemplari che vivono per strada, senza nessuno che si prenda cura di loro: da qualche giorno la ‘musica è cambiata’, poiché delle novità metteranno ordine nel caos. Dal 1 luglio 2026 infatti è in vigore l’obbligo di microchip per tutti i gatti del Friuli Venezia Giulia. E chi non rispetterà tale provvedimento? Andrà incontro a multe salatissime, fino a 900 euro di spese: tutte le novità.
Non vi saranno gatti in giro non registrati all’Anagrafe animali, o almeno questo è quello che si spera. Il nuovo provvedimento mira a limitare il numero di esemplari abbandonati e costretti a vivere da randagi, perché la famiglia di appartenenza ha deciso di non volersi più prendere cura di loro. E una regione italiana, il Friuli Venezia Giulia, dà il buon esempio.
Dal 1 luglio di quest’anno infatti tutti i gatti dovranno essere microchippati: ma cosa vuol dire inserire un microchip obbligatorio anche per i gatti? L’impianto di questo minuscolo dispositivo ha vari benefici per la vita dell’animale, poiché è in grado di elaborare e memorizzare dati. In concreto, un Micio dotato di microchip:
Dunque, secondo la legge regionale del Friuli, tutti i felini dovranno essere inseriti e iscritto all’anagrafe felina. Inoltre anche quelli che vivono all’esterno delle proprie case dovranno essere sterilizzati, poiché sterilizzare il gatto è fondamentale anche per prevenire malattie trasmissibili.
Bisogna dire che l’amministrazione regionale ha davvero ‘pensato a tutto’: infatti la stessa Regione del Friuli Venezia Giulia ha previsto un fondo che riesca a coprire le spese di un proprietario di massimo tre gatti e con ISEE inferiore a 30mila euro annui. Sulla pagina social della Regione sono indicati tutti i passaggi necessari per ottenere informazioni.
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Ma cosa accadrebbe se un micio venisse trovato sprovvisto dii microchip? Il suo padrone potrà essere penalmente punibile, con una sanzione amministrativa che oscilla tra i 150 e i 900 euro. Tale Regione non ha fatto altro che anticipare ciò che dovranno fare le altre regioni italiane, per adeguarsi alla normativa di Bruxelles, che prevede la microchippatura di tutti i felini e la loro iscrizione all’anagrafe.
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