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Claus e Hula, i cani che cercano resti umani: il delicato lavoro dietro il caso Pamela Genini

La storia di oggi parla di due cani davvero molto speciali, andiamo a conoscere il loro incredibile lavoro che prestano quando occorre.

I casi di cronaca nera sono sempre un tasto molto delicato che colpisce tutti noi, oggi vi vogliamo parlare di due cani molto speciali che stanno lavorando in questo momento.

Claus e Hula, i cani che cercano resti umani: il delicato lavoro dietro il caso Pamela Genini-credit carabinieri- amoreaquattrozampe.it

Parliamo di Claus e di Hula. Sono impegnati nella caso di Pamela Genini. Andiamo a conoscere meglio il loro lavoro e che cosa fanno di preciso.

Due cani speciali con un lavoro difficilissimo

Il caso particolare dove stanno lavorando due cani speciali è quello di Pamela Genini e al momento sono impegnati nei terreni della proprietà di Francesco Dolci che si trovano a Sant’Omobono Terme, in provincia di Bergamo. Come possiamo immaginare si sta utilizzando la cinofila specializzata nella ricerca di resti umani del Centro Carabinieri Cinofili di Firenze.

Due cani speciali con un lavoro difficilissimo – credit carabinieri- amoreaquattrozamoe.it

I cani impegnati sono quelle delle immagini che sono state fornite direttamente dai Carabinieri e, parliamo di un Pastore Belga Malinois che si chiama Claus e di un Pastore Tedesco che si chiama Hula. Ma come vengono addestrati questi cani?

Alla domanda, e alle altre, ha risposto direttamente il Colonnello Federico Reginato, comandante del nucleo. Come prima cosa ci tiene a specificare che gli addestratori sono tutti esperti di cinognostica, ovvero la disciplina che studia e valuta la morfologia e l’aspetto esteriore del cane in relazione alle sue funzioni.

Motivo per il quale sono state scelte queste due razze per la ricerca di resti umani, anche se ogni esemplare ha una sua caratteristica individuale ma, in generale, sono cani che hanno equilibrio, impulso predatori, attitudine al lavoro, resistenza fisica e temperamento.

Claus e Hula, durante l’addestramento hanno mostrato una grandissima percentuale di successo nelle ricerche. Ma conosciamoli meglio, iniziando dal Pastore Belga Malinois, ha sei anni ed è nel pieno della sua maturità. Ha un forte bisogno di contatto fisico e di interazione con il suo conduttore con il quale instaura un rapporto profondo.

Ama le coccole ma è molto determinato nel raggiungere il suo obiettivo, ovvero ricevere la ricompensa per aver trovato quello che gli si chiede di cercare. E’ un atleta che ama correre e passeggiare moltissimo mettendo alle prova le sue doti sia fisiche che di ragionamento.

Inizialmente si occupava di persone scomparse, ma data la sua abilità, si è passati al livello successivo, ovvero la ricerca di resti umani.

Hula, invece, è una femmina di Pastore Tedesco di tre anni, molto peperina. Super vivace e legata al suo conduttore, del quale è gelosa, nessun altro cane si può avvicinare. Ama giocare e insinuarsi in spazi angusti. Motivo per il quale è stato scelto per la ricerca di resti umani.

Hula, il Pastore Tedesco impegnato nelle ricerche – credit carabinieri- amoreaquattrozampe.it

Come possiamo immaginare la ricerca di cani da addestrare ed inserire nel circuito di addestramento dell’Arma dei Carabinieri non si ferma mai e si monitorano i maggiori allevamenti a livello nazionale ed internazionale per cani da utilità e difesa.

Una volta trovato l’esemplare che interessa entrano in azioni gli istruttori dell’unità cinofila. Il cane deve mostrare coraggio, socializzare con ambienti diversi e persone diverse, ma anche stimoli diversi durante il suo corso. Esistono poi due tecniche, una di superficie ed una sotto superficie, ovvero sotto macerie e ripari vari.

La formazione ha una durata di 75 giorni e nel primo caso si lavora senza guinzaglio, nel secondo viene tenuto a guinzaglio e si esorta a verificare punto a punto la zona indicata. E’ molto importante anche il tipo di segnalazione che il cane deve dare in base a quello che ha trovato per evitare contaminazioni o condotte scomposte.

La ricerca olfattiva è stata introdotta dall’Arma dei Carabinieri nell’ambito del proprio Servizio Cinofili a seguito di una collaborazione con il Centro Nazionale di Istruzione Cinofila della Gendarmeria Nazionale Francese in Gramat ed utilizzata in vari casi di interesse nazionale.

Il cane viene addestrato a percepire, riconoscere e segnalare odori vari. La formazione inizia con una fase che agisce sul suo istinto predatorio, con una gratificazione attraverso il gioco. Il passo successivo è nella memorizzazione olfattiva delle molecole da associare alla ricerca.

I due cani nelle fasi della ricerca – credit carabinieri- amoreaquattrozampe.it

L’intervento poi viene pianificato passo passo per capire se ci sono interazioni particolari di fauna o di insediamenti umani, o condizioni atmosferiche. Successivamente il conduttore impartisce i segnali convenzionali imparati durante l’addestramento per arrivare il suo stimolo, dopo aver sistemato la dotazione, ovvero campanella di individuazione e gps per il percorso.

Ma la domanda che ci facciamo tutti noi, ed il benessere del cane? Viene garantito in primo luogo dalla qualitá della relazione con il suo conduttore e poi ci sono intervalli di riposo e svago nelle varie fasi. La loro salute poi è costantemente monitorata dall’Infermeria Quadrupedi, all’interno della sede del centro dove ci sono gli Ufficiali Veterinari.

I cani poi restano spesso con lo stesso conduttore per migliorare il loro rapporto, ma se necessario viene cambiato grazie alla loro docilità e versatilità, oltre che alla capacità di adattarsi ad un nuovo conduttore. E quando vanno in pensione?

Il cane può essere affidato al proprio conduttore oppure adottato dalle famiglie che ne fanno richiesta, previa la verifica dei requesiti necessari che attestano  l’irreprensibile condotta civile.

Silvia

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

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Silvia

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