Gattino cade in una canna fumaria: corsa contro il tempo per trarlo in salvo

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A Dragoncello, un gattino precipita in una vecchia canna fumaria e resta intrappolato. I vigili del fuoco lo salvano dopo otto ore di intervento.

I suoi miagolii arrivavano dall’interno di una parete, sempre più deboli. Un gattino era precipitato in una vecchia canna fumaria rivestita in eternit, rimanendo intrappolato in uno spazio stretto e difficile da raggiungere.

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Per salvarlo è stato necessario un intervento complesso dei vigili del fuoco, durato circa otto ore. La vicenda si è conclusa con il recupero del piccolo animale, estratto vivo tra il sollievo dei proprietari e dei presenti.

Gattino precipita in una canna fumaria: otto ore di soccorsi per salvarlo

L’allarme è scattato domenica 6 settembre, intorno alle 8 del mattino, in via Enrico Verjus, nella zona di Dragoncello, a Roma. Secondo la ricostruzione, il gattino stava camminando sul tetto dell’abitazione quando è scivolato all’interno di un cunicolo rimasto aperto.

Gattino precipita in una canna fumaria: otto ore di soccorsi per salvarlo- amoreaquattrozampe.it

La caduta lo ha fatto finire in una vecchia canna fumaria, trasformata in una trappola dalla quale non riusciva più a uscire. I proprietari, sentendo i suoi lamenti, hanno immediatamente chiesto l’intervento dei soccorsi.

La situazione appariva particolarmente delicata. Il piccolo mostrava segni di sofferenza, probabilmente a causa di una ferita a una zampa, ed era debilitato dalle polveri presenti nell’intercapedine. Il respiro, secondo quanto riferito, diventava sempre più affannato. Ogni minuto trascorso rendeva quindi più urgente individuare un modo sicuro per raggiungerlo.

I vigili del fuoco hanno inizialmente tentato il recupero dall’alto, calando le attrezzature di soccorso attraverso l’apertura sul tetto. La conformazione della canna fumaria e i pericoli legati alla struttura hanno però impedito di raggiungere direttamente l’animale.

Le squadre hanno quindi cercato una seconda via di accesso, spostandosi all’interno dell’edificio e tentando di intervenire dall’appartamento sottostante. Anche questa soluzione si è rivelata complessa, mentre le condizioni del gattino continuavano a destare preoccupazione.

Dopo aver individuato con precisione il punto in cui si trovava, i soccorritori hanno deciso di aprire un varco nella parete. È stato necessario demolire una porzione di muro per arrivare al piccolo senza esporlo a ulteriori rischi.

Intorno alle 16, dopo circa otto ore dall’inizio dell’intervento, i vigili del fuoco sono finalmente riusciti ad aprire il passaggio e a estrarre il gattino vivo. Il piccolo è stato riconsegnato alle cure, mentre i presenti hanno accolto il salvataggio con sollievo e applausi.

 

La vicenda ricorda quanto possano essere pericolosi per gli animali domestici i cunicoli, le canne fumarie dismesse e le aperture non protette. I gatti, soprattutto quando sono giovani, sono naturalmente curiosi e possono infilarsi in spazi dai quali non riescono più a uscire.

Per prevenire incidenti simili, è importante controllare tetti, terrazzi e locali tecnici, mettendo in sicurezza eventuali aperture accessibili agli animali. In caso di intrappolamento, è fondamentale evitare interventi improvvisati che potrebbero aggravare la situazione e rivolgersi ai soccorritori.

Per questo gattino, la prontezza dei proprietari e il lavoro dei vigili del fuoco hanno trasformato una giornata di paura in una storia a lieto fine.