Una speciale amicizia nata in un momento molto particolare delle loro vite, andiamo a scoprire che cosa è accaduto e come mai.
Non ci dobbiamo mai e poi mai meravigliare di come nascono alcune importanti storie d’amicizia, come quella che vi vogliamo raccontare oggi.

Si perchè tra loro tutto è nato mentre stavano andando verso il veterinario, quindi un luogo non proprio divertentissimo e che amano. Scopriamo però insieme cosa è accaduto.
Una amicizia nata in un momento molto particolare ma fortissima!
La storia che vi raccontiamo ha un nome di pura fantasia, ovvero quello di Gilda. Parliamo di una bambina di solamente 8 anni che ha sofferto molto per la separazione dai suoi genitori. Lei ha appena otto anni ed era impensabile passare il Natale con un genitore ed il Capodanno con l’altro.

Fare due vacanze, due case e così via. Nei sei mesi successivi ci sono stati giorni difficili, mal di pancia, voglia di non andare a scuola o di rimanere con uno o l’altro genitore. Dopo circa 6 mesi, il papà di Gilda, che chiamiamo Marco, altro nome di fantasia, comunica di aver trovato una fidanzata che chiameremo Giovanna e che verrà a vivere a casa insieme al cane Semolino.
Il sogno di Gilda era da sempre un cane tutto suo ma, per via degli orari dei genitori, e della casa piccola, non erano mai riusciti a tenere. La bambina non vuole conoscere la compagna del padre, figuriamoci affezionarsi a lei. I patti erano chiari, lei andava dal padre il mercoledì ed il venerdì ma la nuova compagna non doveva esserci.
In caso contrario avrebbe dormito dalla madre. Marco era veramente innamorato e considerava l’amore con Giovanna sano e adulto. Per la prima volta era felice ed amato. Voleva mettere questa felicità a disposizione della figlia ma l’ex moglie lo impediva e remava contro.
Ha provato con regali, inviti a pranzo, sorprese ma nulla, se c’era la fidanzata Gilda rimaneva a casa della madre. Un giorno, Marco, deve portate il cane di Giovanna dal veterinario per un controllo ed un vaccino. Sarebbe dovuto andare lui perchè la fidanzata era ad un meeting di lavoro che non poteva rimandare.
Accade però nello stesso giorno in cui Gilda ha lezione di danza. Ecco l’idea, Marco prende il cane e lo mette in macchina per andare a prendere Gilda. Durante la lezione avrebbe fatto il vaccino e poi ripresa Gilda l’avrebbe accompagnata a casa.
Come possiamo immaginare un pomeriggio impegnativo ma si poteva fare. Era un giovedì con tanto sole ma nell’aria c’era molta tensione. Gilda, puntalissima, si fa trovare sotto il portone con la sua borsa a tracolla e le calze rose, prontissima per danza.
Ma si accorge che c’è qualcosa sul sedile posteriore della macchina, dentro una cuccia c’è un cagnolino. Lei sapeva della sua presenza ma non lo aveva mai visto. Quando i loro sguardi si incontrano tutto cambia all’improvviso, diventa serena e la tensione diventa un ricordo.

Marco si scusa con la figlia dicendo che non potevano spostare il vaccino programmato da tempo e che aveva piacere di accompagnare lei a danza. Gilda le dice di non preoccuparsi e che se il cagnolino aveva bisogno di cure poteva anche saltare danza, perchè un cane così piccolo avrebbe avuto paura dell’ago.
Lei lo ricorda che da piccola era così. Semolino era un batuffolo di dolcezza con qualche pelo caffelatte. Semolino conosceva la strada per il veterinario e sembrava farsi sempre più piccolo. Gilda lo guardava con tenerezza ed aveva voglia di prenderlo in braccio.
Gilda decide di intraprendere il ruolo di sorella grande e gli parla per rassicurarlo. Sarebbe stato un controllo normale e quando il veterinario avrebbe fatto la puntura lei le avrebbe tenuto la zampetta.
Con il passare del tempo Semolino è diventato un facilitatore di relazioni. Il rapporto tra Gilda e Giovanna diventa piano piano normale. La bambina sapeva che non le doveva voler bene per rispetto nei confronti della madre. Poi, con il tempo, Gilda capisce che può voler bene ad entrambi!