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Golden retriever si lancia in mare e salva la vita a un cucciolo di daino

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Golden retriever si lancia in mare e salva la vita a un cucciolo di daino. Lo scorso 16 luglio, Mark Freeley stava passeggiando lungo la spiaggia di Long Island con il suo cane Storm, un bellissimo golen retrievier e in compagnia id un amico di nome Frank Florida, tra l’altro membro di un’associazione animalista locale, la Strong Island Animal Rescue League.

Ad un tratto, secondo il racconto dei due testimoni e le immagini straordinarie e rare girate con un cellulare, Storm si sarebbe che si era già lanciato in acqua si accorge della presenza di un animale e inizia a nuotare nella sua direzione. Un cucciolo di daino stava rischiando di annegare ma il golden retriever come per istinto, lo ha preso dalla collottola, trascinandolo verso la riva.

Una volta arrivato sulla terraferma, Storm ha poggiato il povero cucciolo frastornato a terra e come se volesse tranquillizzarlo e accertarsi che stava bene, ha iniziato a dargli dei delicati colpetti con il muso.

Tuttavia, come raccontano i due uomini, quanto il cucciolo di daino si è ripreso, era così terrorizzato e disorientato che nel panico ha iniziato a correre di nuovo nell’acqua. A quel punto è intervenuto Frank che si è spogliato e gettato in acqua per recuperare nuovamente il cucciolo questa volta in modo definitivo.

Infatti, il povero animale presentava una ferita ad un occhio e aveva un infestazione di parassiti. L’esemplare è stato così portato presso un centro di recupero di fauna selvatica, la Star Foundation, per le cure e i trattamenti necessari. A distanza di qualche giorno, il centro di fauna selvatica ha condiviso un post con la fotografia del cucciolo di daino, rendendo noto che le sue condizioni stanno migliorando e ringraziando tutti coloro che hanno provveduto a salvarlo.
Lo stesso presidente della Star Foundation, Lori Ketcham, ha riferito che i veterinari hanno trattato diverse piccole ferite tra cui quella all’occhio, riuscendo a bloccare l’infezione e l’infestazione di parassiti.

Solo quando il cucciolo sarà cresciuto e abbastanza forte per sopravvivere da solo, ha poi spiegato Ketcham, gli esperti provvederanno al suo reinserimento in natura.