Il cane Toddy è sopravvissuto a tutto, tranne al pregiudizio di chi non lo adotta

Una storia davvero particolare che ci dovrebbe veramente far pensare bene a quello che facciamo. Scopriamo il cane Toddy.

Quando si parla di adozioni non ci dovrebbero essere dubbi, ci sono cani che hanno un maggior bisogno rispetto ad altri, ed alcuni anche che hanno esigenze particolari ma che ci sanno donare grandissimo amore.

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Il cane Toddy è sopravvissuto a tutto, tranne al pregiudizio di chi non lo adotta- credit instagram- amoreaquattrozampe.it

Noi vi vogliamo far conoscere la storia di un cane speciale, Toddy. Andiamo a vedere insieme cosa è accaduto e come mai non viene adottato.

Un cane sopravvissuto ma che nessuno vuole

Quante volte ci è capitato di avere, anche noi, delle ferite che non si vedono ma con il quale dobbiamo affrontare ogni singolo giorno. Oggi vi parliamo proprio di un qualcosa di simile. Toddy è un cagnetto di sette chili, uno di quelli che ha imparato sulla sua pelle che cosa vuol dire essere un cane che vive in strada.

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Un cane sopravvissuto ma che nessuno vuole- credit instagrm -amoreaquattrozampe.it

Al momento si trova al rifugio San Paolo dopo che è stato salvato da una situazione gravissima. Viveva tra altri cani randagi ma per la sua razza minuta, spesso veniva aggredito e proprio in una di queste volte ha perso un occhio. Dopo quanto gli è accaduto è stato soccorso e sottoposto alle cure necessarie per essere salvato.

Ha passato un lungo periodo in clinica veterinaria dove i medici hanno fatto tutto il possibile per stabilizzarlo ed evitare ulteriori complicazioni mediche. Purtroppo la perdita dell’occhio è stata inevitabile. Da quel momento in poi la sua storia è cambiata.

Non è più un cane in strada ma vive in un rifugio, ha una nuova vita davanti a lui ma, allo stesso tempo, anche una etichetta difficile su di lui. Toddy è un cane giovane, vaccinato e castratto. I volontari lo definiscono affettuoso e molto socievole.

In condizioni normali avrebbe avuto ottime possibilità di essere adottato, ma forse così è molto più difficile. La sua disabilità è diventata un filtro attraverso i quali molto lo guardano. Toddy, dal canto suo, vive una vita normalissima. Gioca, si muove ed interagisce con le persone sempre con tanto entusiasmo.

La perdita dell’occhio non gli impedisce in alcun modo di orientarsi, avere relazioni o stimoli vari. Dal punto di vista comportamentale non è un cane con problemi. Ha imparato a vivere in modo differente. Il problema è che il mondo esterno lo vede diverso.

La storia di Toddy non riguarda solamente lui ma tutti i cani che non rispettano i soliti standard estetici o fisici normali, se così possiamo dire. Parliamo di cicatrici, amputazioni, elementi che spesso parlando di una storia difficile nel passato.

Insomma un cane non malato, non problematico ma che difficilmente viene scelto. La sua storia di adozione mancata dovrebbe essere un monito per noi a non fermarci al primo sguardo o alla prima differenza rispetto ad altri cani ma al suo carattere. Guardiamo oltre la mancanza!

Cani ciechi o con un occhio solo: una vita piena d’amore e possibilità

La perdita della vista, totale o parziale, non impedisce a un cane di vivere una vita felice, attiva e ricca di soddisfazioni. I cani ciechi o con un solo occhio sviluppano spesso una straordinaria capacità di adattamento, affidandosi maggiormente all’olfatto, all’udito e alla memoria degli spazi che frequentano ogni giorno.

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Cani ciechi o con un occhio solo: una vita piena d’amore e possibilità- credit instagram- amoreaquattrozampe.it

Chi vive con un cane con disabilità visive scopre presto quanto questi animali siano resilienti. Con poche attenzioni, come evitare di spostare frequentemente mobili e oggetti in casa, utilizzare il tono della voce per guidarli e garantire passeggiate in ambienti sicuri, il loro benessere può essere preservato senza difficoltà.

Anche i cani con un solo occhio conducono normalmente una vita del tutto serena. Possono giocare, correre, imparare nuovi comandi e instaurare un rapporto profondo con la propria famiglia. È importante, tuttavia, prestare attenzione al lato con una visione ridotta, avvicinandosi sempre con delicatezza per non sorprenderli.

Adottare o accogliere un cane cieco significa scegliere di guardare oltre l’apparenza. Questi amici speciali insegnano ogni giorno il valore della fiducia, della capacità di adattamento e dell’amore incondizionato, dimostrando che una disabilità non definisce la qualità della vita, ma può diventare una straordinaria lezione di coraggio e sensibilità.