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Il gattino piangeva dietro il muro del bar: i proprietari non hanno esitato a demolire la parete

Scopriamo che cosa hanno deciso di fare i proprietari di questo bar dando ascolto al pianto di un gattino che veniva da dietro un muro.

Le storie che decidiamo di raccontarvi hanno, spesso, una forte senso di amore e di lealtà. Noi oggi ti vogliamo far conoscere due proprietari di un bar speciale.

Il gattino piangeva dietro il muro del bar: i proprietari non hanno esitato a demolire la parete- amoreaquattrozampe.it

Hanno sentito, infatti, venire dei miagoli particolari ed hanno preso una decisione che, forse, non tutti avrebbero fatto. Andiamola a scoprire insieme.

Il gattino piange dietro al muro e loro buttano giù la parete

Per i clienti era soltanto un grazioso gatto randagio che amava trascorrere le giornate sul tetto del locale. Nessuno poteva immaginare che quella micia avrebbe cambiato per sempre la vita dei proprietari del Sunnyhouse, un caffè della Corea del Sud.

Il gattino piange dietro al muro e loro buttano giù la parete- amoreaquattrozampe.it

Tutto è iniziato con un insistente miagolio proveniente da dietro il muro della cucina, un richiamo disperato che ha spinto la famiglia a prendere martello e scalpello e demolire una parete pur di salvare una minuscola vita.

Da tempo Sunny Song e i suoi familiari lasciavano cibo a quello che avevano soprannominato Zoro, il gatto randagio che aveva eletto il tetto del bar a suo rifugio. Con il passare delle settimane, però, qualcosa ha attirato la loro attenzione: il felino aveva il ventre sempre più gonfio.

«Abbiamo iniziato a pensare che forse non fosse Zoro, ma Zara», ha raccontato Song. L’intuizione era corretta. Il gatto era in realtà una femmina in attesa di cuccioli e, poco dopo, ha dato alla luce quattro gattini proprio sul tetto del locale.

Purtroppo tre dei piccoli sono nati molto deboli. Prima che la famiglia riuscisse a intervenire, la madre ha preso con sé l’unico cucciolo apparentemente in salute e si è allontanata, lasciando gli altri sul tetto.

Uno è caduto vicino a uno scarico, mentre un altro, cercando di muoversi, è finito in una stretta intercapedine dietro il muro della cucina. Nessuno avrebbe mai scoperto la sua presenza se non fosse stato per i continui e disperati miagolii.

«Continuavamo a sentire un verso molto particolare e ci chiedevamo da dove arrivasse», ha ricordato Song. Individuato il punto esatto, i proprietari hanno provato ad aprire la parete con gli attrezzi che avevano a disposizione, ma senza successo.

Determinati a salvare il piccolo, sono corsi in una ferramenta della zona per chiedere aiuto. Colpiti dalla storia, i commercianti hanno prestato gratuitamente gli strumenti necessari. Tornati al Sunnyhouse, la famiglia ha iniziato a demolire con estrema cautela una parte del muro della cucina, mentre dall’altra parte il gattino continuava a miagolare.

Dopo lunghi minuti di lavoro è finalmente comparso un minuscolo musetto bianco e nero. I suoi occhi erano completamente chiusi a causa di una grave infezione. Il piccolo è stato subito estratto e messo al sicuro. Da quel momento ha ricevuto un nome speciale: Wall-E.

Portato immediatamente da un veterinario, il gattino è stato curato per una severa infezione agli occhi, una condizione purtroppo molto comune nei cuccioli randagi. Nei primi giorni di vita, infatti, infezioni respiratorie di origine virale o batterica possono provocare una grave congiuntivite, con secrezioni che finiscono per incollare completamente le palpebre. Senza un intervento tempestivo, l’infiammazione può compromettere in modo permanente la vista.

Purtroppo due dei fratellini non sono sopravvissuti, ma Wall-E ha dimostrato fin da subito una straordinaria voglia di vivere.

Il gattino è diventato la mascotte del bar- amoreaquattrozampe.it

Dopo essersi completamente ripreso, il piccolo è stato adottato da Sunny Song, che già condivideva la casa con altri tre gatti salvati dalla strada. L’inserimento è stato immediato: i suoi nuovi fratelli lo hanno accolto senza alcuna difficoltà e Wall-E si è rivelato un micio dolcissimo e incredibilmente affettuoso.

«Ama dormire accanto al mio viso o sul mio petto», racconta Song.

Ogni giorno accompagna la famiglia anche al Sunnyhouse, dove è ormai diventato la mascotte del locale. Accoglie i clienti in cerca di coccole e, tra una visita e l’altra, si concede lunghi sonnellini nel suo lettino sistemato tra gli scaffali del bar.

Wall-E continua ancora oggi le cure per il suo occhio, ma cresce forte, sano e circondato dall’amore della sua nuova famiglia. Per Sunny Song non esistono dubbi sul suo futuro.

«Wall-E resterà con noi per sempre. Come si può dire di no a un bambino così dolce?».

Silvia

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

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