Dopo quasi quaranta giorni dal devastante terremoto in Venezuela, un gatto di nome Felix è stato miracolosamente salvato dalle macerie.
Nel devastante scenario del sisma che ha colpito la costa del Venezuela e in particolare la zona di La Guaira, sono emerse immagini e video del salvataggio di centinaia di esseri viventi. In questi giorni il Paese e il mondo intero hanno assistito al lavoro instancabile compiuto dai soccorritori, dalle forze dell’ordine, dalle squadre d’emergenza e dai volontari per cercare di aiutare le persone e gli animali rimasti intrappolati sotto alle macerie degli edifici crollati a seguito delle violente scosse di terremoto.

A ben trentasette giorni dai primi crolli, quando le speranze di trovare altri superstiti erano ormai svanite già da settimane e un tempo simile sembrava del tutto incompatibile con la vita, arriva la notizia dell’incredibile salvataggio di un gatto ritrovato ancora vivo tra le macerie. Sui social network in questi ultimi due giorni ha fatto il giro del mondo un video che mostra il delicato recupero di un felino sopravvissuto per oltre un mese in una struttura distrutta e ricoperta di detriti e travi diroccate a Catia La Mar. Il gatto siamese di quattro anni, il cui nome è Félix, è stato tratto in salvo nel pomeriggio di venerdì 31 luglio in una delle aree più colpite dal sisma.
Il salvataggio del gatto Felix dalle macerie del terremoto che ha colpito il Venezuela: il felino è sopravvissuto per 37 giorni sotto ai detriti
A compiere questo vero e proprio miracolo sono state le squadre di soccorso attive nella zona, che non hanno mai smesso di scavare e di prestare attenzione a ogni minimo segnale di vita tra le rovine. «La speranza è qualcosa di forte, la speranza ci tiene in vita. Questo è un vero e proprio miracolo»: è il sentimento che accomuna i soccorritori e le migliaia di persone che stanno condividendo le immagini del recupero di Félix sui social network. A diffondere per primo il filmato del salvataggio è stato il giornalista Seir Contreras, che sulla propria pagina ha documentato attimo per attimo l’intervento. Nel suo post, divenuto rapidamente virale, il reporter ha spiegato le fasi cruciali del recupero: «Félix è stato tratto in salvo dalle macerie a Catia La Mar (Vargas), gravemente malnutrito e ferito. È stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Caraballeda, dove è stato curato dai dottori Sebastián Ures e Ludeimar Rosendo. Il suo proprietario è arrivato appena in tempo per abbracciarlo!».

Dal filmato e dalle informazioni diffuse è possibile vedere e comprendere quanto le condizioni di salute iniziali del povero animale fossero estremamente critiche. Estratto dalle rovine gravemente debilitato, incapace di muoversi normalmente e con evidenti segni di sofferenza, il gatto è stato subito preso in cura. Un elemento singolare emerso dalle prime valutazioni mediche è che Félix, prima del sisma, si trovava in una condizione di sovrappeso: un fattore biologico che, secondo i veterinari, potrebbe aver giocato un ruolo determinante nel consentirgli di sopravvivere durante tutte queste lunghissime settimane trascorse senza un regolare accesso al cibo e all’acqua.
Dopo essere stato tratto fuori da quel che restava dell’edificio crollato, il felino è stato trasferito d’urgenza verso il punto di assistenza veterinaria allestito nell’area di Caraballeda. Per far fronte all’emergenza e dare soccorso ai numerosi animali recuperati dopo il terremoto, un punto vendita della famosa catena di fast-food McDonald’s è stato riadattato e trasformato in una vera e propria clinica da campo. Una volta arrivato al centro d’emergenza, Félix è stato immediatamente preso in carico dai dottori Sebastián Ures e Ludeimar Rosendo, che hanno subito avviato le complesse procedure di stabilizzazione.

I dettagliati esami clinici hanno confermato un quadro di grave e severa disidratazione, una malnutrizione avanzata e numerose ferite distribuite su tutto il corpo. Per contrastare lo stato di shock e la perdita di liquidi, i veterinari hanno iniziato tempestivamente la somministrazione di terapie endovenose, monitorando costantemente ogni suo parametro vitale. Durante tutte le fasi delle prime cure e dei trattamenti, il piccolo Félix ha continuato a emettere deboli miagolii: un suono spezzato dalla sofferenza ma che rappresentava anche la prova della sua incredibile volontà di reagire e di aggrapparsi alla vita.
A rendere ancora più toccante questa storia è stato il ricongiungimento con la sua famiglia. Dal giorno del drammatico crollo, la proprietaria di Félix non aveva mai interrotto le ricerche, continuando a sperare contro ogni evidenza. Quando ha appreso la notizia del recupero, la donna è corsa immediatamente al centro veterinario temporaneo, arrivando in tempo per riabbracciarlo e rimanendogli costantemente accanto durante tutte le delicate fasi delle cure. Seduta vicino al lettino da visita, gli ha parlato con estrema dolcezza per rassicurarlo e tranquillizzarlo mentre i medici lavoravano per salvarlo.
Nonostante le gravissime condizioni di partenza, nelle ore successive al ricovero Félix ha iniziato a mostrare i primi, incoraggianti segnali di miglioramento. Dopo la terapia di reidratazione, il gatto è riuscito ad alimentarsi autonomamente con del cibo umido, compiendo così un piccolo ma fondamentale primo passo lungo il difficile percorso verso la guarigione. Félix resterà sotto stretta osservazione medica presso la struttura di emergenza finché non si sarà completamente ripreso da questa traumatizzante esperienza che si è trovato a vivere. Nel frattempo, il suo caso ha rapidamente conquistato l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale: migliaia di persone continuano a chiedere aggiornamenti sul suo stato di salute, trasformando il debole miagolio di questo piccolo felino in uno dei più potenti simboli di speranza e di rinascita dopo la tragedia del terremoto.