La notizia della morte di Jonathan era solo una fake news pubblicata da un falso profilo social per rubare i soldi: la tartaruga più anziana del mondo è ancora viva.

Jonathan, la tartaruga più longeva al mondo, è vivo e vegeto a Sant’Elena. Una falsa notizia sulla sua scomparsa, diffusa tramite un finto account del suo veterinario, aveva ingannato milioni di persone lo scorso primo aprile. Il post ingannevole, volto a raccogliere illecite donazioni in criptovalute, è stato smentito ufficialmente dalle autorità locali. Con i suoi circa 194 anni, il “gigante gentile” delle Seychelles continua a sfidare il tempo, restando il simbolo vivente di una straordinaria resistenza biologica.
La falsa notizia della morte di Jonathan: la tartaruga più anziana del mondo è ancora viva
A confermarlo sono state le autorità locali, che hanno smentito senza esitazioni le voci circolate sui social: “È stata una bufala, Jonathan è vivo e sta bene”. Ma quale è la lunghissima storia di questo animale diventato tanto famoso?

Jonathan è una tartaruga gigante appartenente alla famiglia delle Aldabrachelys gigantea (secondo la classificazione scientifica di Schweigger dei primi dell’Ottocento) rettili provenienti dalle isole dell’atollo di Aldabra nelle Seychelles e tra le tartarughe più grandi al mondo. Nato nel 1832, cinque anni prima dell’incoronazione della regina Vittoria, Jonathan ha preceduto l’uscita del Penny Black (il primo francobollo del 1840), la costruzione del primo grattacielo (1885), la realizzazione della Torre Eiffel (1887).
Questa tartaruga gigante era già nata quando è stata scattata la prima fotografia di una persona (1838), quando è stata inventato la prima lampadina a incandescenza (1878) e quando è stato effettuato il primo volo a motore (1903). Questo animale ha vissuto poi le guerre mondiali, le sanguinose rivoluzioni del Novecento, il cambiamento di trentanove Presidenti degli Stati Uniti d’America e di otto monarchi britannici, il coronavirus, i recenti conflitti bellici, le eruzioni vulcaniche e i terremoti più disastrosi.

Jonathan è quindi il più antico animale terrestre vivente conosciuto al mondo. Originaria delle Seychelles nell’Oceano Indiano, la tartaruga alla fine degli anni Ottanta dell’Ottocento è stata trasferita sulla remota isola di Sant’Elena nell’Atlantico meridionale. Napoleone Bonaparte, esiliato a Sant’Elena dopo la sconfitta nella battaglia di Waterloo nel 1815, non ha fatto in tempo a incontrare Jonathan, ma insieme a questo rettile è uno dei motivi per cui l’isola è famosa in tutto il mondo.
Quando Jonathan fu portato a Sant’Elena, era già una tartaruga adulta. Sulla base di dati noti per questa specie, avrebbe dovuto infatti avere circa cinquant’anni anni all’epoca di una prima fotografia sull’isola risalente al 1882. Jonathan era stato donato dal governo delle Seychelles all’allora governatore del territorio britannico d’oltremare, William Grey-Wilson (in carica dal 1890 al 1897), e da allora vive nei terreni di Plantation House, la residenza del governatore di Sant’Elena, un territorio britannico d’oltremare nell’Oceano Atlantico meridionale.

Oggi, con i suoi centonovantaquattro anni, la tartaruga è ancora lì. I suoi custodi raccontano che ha perso la vista e l’olfatto, ma ha ancora l’udito e tanta energia. Come spiega Joe Hollins, che si prende cura di lui da sedici anni, l’anziano rettile gode della compagnia di altre tre tartarughe giganti, David, Emma e Fred, che con lui consumano le scorte di cavoli, carote e frutta.
Il segreto della longevità: ecco quanto vive una tartaruga
Le tartarughe più longeve sono quelle che per caratteristiche ecologiche, morfologiche e fisiologiche sembrano avere trovato la formula per sfidare il tempo. Le specie che vivono più a lungo sono dunque la tartaruga gigante delle Seychelles o di Aldabra (Aldabrachelys gigantea), seguita dalla tartaruga gigante delle Galápagos (Chelonoidis niger). Le tartarughe giganti delle Galápagos (Chelonoidis niger) rappresentano un vero e proprio simbolo della biodiversità, famosi per gli studi del grande naturalista Charles Darwin che le osservò durante il suo celebre viaggio intorno al mondo a bordo del Beagle. La loro aspettativa di vita può superare i 150 anni. Famosa è stata Harriet, un esemplare studiato da Darwin nel 1835 e portato poi in Australia, dove visse fino al 2006, raggiungendo la veneranda età di 175 anni.