Come si comporteranno i nostri amici animali con l’arrivo dell’eclissi solare del 12 agosto? Scopriamo il parere degli esperti.
Spesso vi raccontiamo storie ma oggi vogliamo cambiare con qualcosa di diverso dal solito. Vogliamo farvi conoscere il parere di alcuni esperti.
Loro ci potranno dire che cosa succede o che cosa proveranno i nostri amici animali con la prossima eclissi solare.
Il prossimo 12 agosto 2026 milioni di persone alzeranno gli occhi al cielo per assistere a uno degli eventi astronomici più spettacolari degli ultimi anni: l’eclissi parziale di Sole. Anche in Italia il fenomeno sarà ben visibile e, soprattutto nelle regioni del Nord, la Luna arriverà a coprire oltre il 90% del disco solare, facendo calare sensibilmente la luce per alcuni minuti.
Ma mentre noi osserviamo il cielo, cosa accade agli animali? Cani, gatti, uccelli e animali selvatici si accorgono davvero dell’eclissi? La scienza ha iniziato a dare alcune risposte.
Molte specie regolano le proprie attività quotidiane seguendo la quantità di luce disponibile. Il loro orologio biologico, insieme alla temperatura e ad altri segnali ambientali, determina quando dormire, nutrirsi o essere più attivi.
Per questo motivo gli scienziati si sono chiesti se il buio improvviso causato da un’eclissi possa essere interpretato dagli animali come l’arrivo della notte oppure come un evento insolito.
Per anni le testimonianze sono state soprattutto aneddotiche: cani improvvisamente silenziosi, gatti che cercano riparo, insetti che iniziano a emettere i richiami notturni e uccelli che smettono di cantare. Mancavano però osservazioni scientifiche sistematiche.
Per approfondire la questione, un gruppo di ricercatori ha pubblicato uno studio sulla rivista Zoo Biology, analizzando il comportamento di diverse specie durante l’eclissi totale di Sole dell’8 aprile 2024, visibile in Nord America.
Le osservazioni sono state condotte allo Zoo de Granby, in Québec, dove sono stati monitorati 12 specie tra mammiferi e uccelli prima, durante e dopo il fenomeno.
Per evitare interferenze, lo zoo è rimasto chiuso al pubblico durante l’eclissi. Gli studiosi hanno registrato minuto per minuto l’attività degli animali attraverso il sistema ZooMonitor, valutando movimento, livello di attenzione, eventuali segnali di stress e gli spostamenti all’interno dei recinti.
I risultati hanno mostrato che la maggior parte degli animali ha reagito poco o per nulla al temporaneo oscuramento del Sole. Alcune specie, però, hanno modificato il proprio comportamento.
I macachi giapponesi sono stati tra quelli che hanno manifestato la risposta più evidente: durante la fase di oscurità hanno interrotto le loro attività, si sono arrampicati sui punti più alti e sono rimasti insolitamente silenziosi, tornando alla normalità circa quindici minuti dopo il ritorno della luce.
Le zebre, invece, sono diventate più attive, iniziando a correre e mantenendo un atteggiamento più vigile anche nei minuti successivi.
I cammelli della Battriana si sono avvicinati agli ingressi dei ricoveri utilizzati per la notte, mentre i leopardi delle nevi hanno mostrato un leggero aumento dello stato di allerta.
Anche tra gli uccelli sono emerse differenze: struzzi e monal dell’Himalaya hanno ridotto sensibilmente le loro attività durante l’oscurità, mentre le gru hanno semplicemente smesso di vocalizzare fino al ritorno della luce.
L’eclissi del 12 agosto sarà parziale, non totale. Questo significa che il calo della luminosità sarà meno intenso rispetto a quello osservato nello studio canadese.
Di conseguenza, è probabile che molti animali non mostrino alcuna reazione evidente oppure manifestino soltanto piccoli cambiamenti temporanei nel comportamento.
L’idea che tutti gli animali credano improvvisamente che sia arrivata la notte, infatti, non trova conferma nelle attuali evidenze scientifiche. Ogni specie risponde in modo diverso e molti individui sembrano addirittura ignorare il fenomeno.
L’eclissi rappresenterà comunque un’interessante occasione anche per chi vive con un animale domestico o ama osservare la fauna selvatica.
Se durante quei minuti noterete comportamenti insoliti nel vostro cane, nel gatto o negli uccelli presenti nei dintorni, il consiglio è semplice: osservare con discrezione, senza cercare di modificarne le abitudini o spaventarli.
Anche piccole osservazioni possono contribuire a comprendere meglio il modo in cui gli animali percepiscono uno degli spettacoli naturali più affascinanti che il nostro pianeta possa offrire.
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