L’ultimo dei barboncini salvati ha trovato una casa: vi raccontiamo la storia della loro rinascita

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Fiocco, l’ultimo dei 23 barboncini recuperati a Marano Vicentino, è stato adottato. Dopo mesi di cure e paura, per tutti loro inizia una nuova vita.

Ventitré cani, ventitré storie segnate da un passato difficile e, finalmente, ventitré nuove possibilità. Con l’adozione di Fiocco si conclude il lungo percorso avviato dopo il recupero dei 23 barboncini avvenuto il 21 marzo 2026 a Marano Vicentino.

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Dopo essere stati messi in sicurezza, gli animali erano stati affidati alle cure del Parco Canile di Schio, dove volontari e operatori hanno lavorato per mesi per curarli, aiutarli a recuperare fiducia nelle persone e trovare per ciascuno una famiglia adatta. Fiocco era rimasto l’ultimo ad aspettare. Ora anche lui ha trovato casa, accolto da Tiziano e dalla sua famiglia, pronti ad accompagnarlo in un percorso che richiederà soprattutto tempo, pazienza e rispetto.

Fiocco adottato: tutti i 23 barboncini recuperati a Marano Vicentino hanno una casa

Per Fiocco trovare la famiglia giusta non era semplice. Le esperienze vissute lo avrebbero profondamente segnato e il cane continua a mostrare difficoltà nel lasciarsi avvicinare e toccare. Quando percepisce una situazione come una minaccia può reagire anche mordendo. Un comportamento che richiede attenzione e che racconta quanto sia ancora lungo il suo percorso verso una maggiore serenità.

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Tiziano e la sua famiglia hanno però deciso di accoglierlo rispettando i suoi tempi, senza pretendere risultati immediati. Per Fiocco ogni piccolo passo potrà diventare una conquista, dalla possibilità di accettare una carezza fino alla costruzione di un vero rapporto di fiducia.

La storia era iniziata il 21 marzo 2026, quando i volontari erano intervenuti a Marano Vicentino in una situazione descritta dal Parco Canile come di gravissimo degrado.

Secondo quanto documentato e successivamente segnalato alle autorità, gli animali sarebbero stati trovati all’interno di un presunto allevamento abusivo, privo delle necessarie registrazioni e autorizzazioni. I cani vivevano in condizioni igieniche estremamente precarie e alcuni presentavano importanti problemi di salute.

Tra i barboncini recuperati c’erano esemplari malati o feriti e altri fortemente impauriti e scarsamente socializzati. L’associazione ha inoltre riferito di accoppiamenti incontrollati, anche tra animali consanguinei. Mettere in salvo i cani è stato soltanto l’inizio. Dopo il recupero è cominciato un impegnativo percorso veterinario e comportamentale.

Secondo quanto riferito dal Parco Canile, le spese affrontate per assistere gli animali sono state di circa 12 mila euro. I volontari hanno dovuto fare fronte a diverse problematiche, tra cui tumori, dermatiti, infezioni, ferite e gravi patologie dentali.

In uno dei casi, sempre secondo quanto riportato dall’associazione, una grave infezione alla bocca avrebbe avuto conseguenze tali da provocare la perdita di parte della mandibola. Fondamentali sono state anche le donazioni ricevute e il lavoro quotidiano dei volontari, che hanno seguito i barboncini dalle prime cure fino al momento dell’adozione.

Mentre per i cani si apre una nuova fase, gli accertamenti sulla vicenda seguono il loro corso. Fotografie, filmati, testimonianze e documentazione veterinaria sono stati raccolti in un fascicolo presentato alla Procura della Repubblica di Vicenza, secondo quanto comunicato dal Parco Canile.

L’associazione ha inoltre segnalato la situazione di alcuni cani che, secondo la propria ricostruzione, sarebbero stati trasferiti prima dell’intervento e non sarebbero successivamente stati recuperati. Spetterà alle autorità competenti verificare quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità.

Anche Fiocco è stato finalmente adottato dopo un lungo percorso di recupero- amoreaquattrozampe.it

A sette mesi dal recupero arriva la notizia che chiude il percorso delle adozioni. Anche Fiocco ha finalmente una casa. Il Parco Canile ha dedicato parole particolarmente significative alla famiglia che ha scelto di accoglierlo: «Non hanno visto un cane difficile, hanno visto un’anima ferita».

Per Fiocco l’adozione non rappresenta la fine del suo percorso, ma un nuovo inizio. Dovrà imparare gradualmente a sentirsi al sicuro, a fidarsi delle persone e a scoprire una quotidianità diversa da quella conosciuta in passato.

Dopo mesi di cure, lavoro e pazienza, tutti i 23 barboncini hanno ora una famiglia. Per Fiocco comincia forse la sfida più bella: scoprire, un passo alla volta, che non deve più avere paura.