Dopo le terribili violenze sul suo cane, un tribunale britannico gli vieta di detenere animali per dieci anni consecutivi.
Chi maltratta un animale dovrebbe poter adottarne un altro? È la domanda alla base della sentenza pronunciata da un tribunale di Bristol, nel Regno Unito, che ha imposto a un uomo condannato per aver abusato del proprio cane il divieto di detenere qualsiasi animale per i prossimi dieci anni.

Una misura sempre più diffusa nei Paesi anglosassoni, dove viene considerata uno strumento concreto per prevenire nuovi episodi di violenza.
Il cane lanciato in aria e le immagini che hanno portato alla condanna
I fatti risalgono al settembre 2025, quando James Marchant, 42 anni, è stato ripreso dai vicini mentre maltrattava il suo Terrier, Boomer. Nel filmato, poi acquisito agli atti del processo, l’uomo avrebbe anche lanciato il cane in aria durante l’aggressione.
Le immagini sono state fondamentali per l’inchiesta avviata dalla RSPCA, la storica associazione britannica per la tutela degli animali, che si è costituita parte civile nel procedimento. Durante il processo, il veterinario incaricato di analizzare il video ha spiegato che Boomer aveva subito dolore fisico e mostrava evidenti segni di forte sofferenza emotiva. Il cane, inoltre, risultava sottopeso e malnutrito.
Il tribunale ha riconosciuto responsabili sia Marchant sia la sua compagna. Oltre al pagamento di una sanzione, l’uomo non potrà detenere animali per dieci anni, mentre alla donna è stato imposto un divieto di cinque anni.
Il “daspo cinofilo”: una misura sempre più diffusa
Il provvedimento richiama quello che viene comunemente definito “daspo cinofilo”, cioè il divieto per chi è stato condannato per maltrattamento animale di acquistare o adottare altri animali in futuro.
L’obiettivo è semplice: evitare che persone già riconosciute colpevoli di violenze possano tornare a entrare in possesso di altri esseri senzienti, riducendo il rischio di nuovi maltrattamenti.
E in Italia? Il Piemonte ha introdotto una blacklist
Anche in Italia il tema è sempre più attuale. La Regione Piemonte, dal maggio 2025, ha istituito una blacklist regionale dei maltrattatori di animali, consultabile dagli operatori autorizzati attraverso il sistema SINAC.
L’iniziativa nasce dalla proposta avanzata dal Comune di Nichelino e punta a impedire che chi ha riportato condanne per reati contro gli animali possa adottarne o acquistarne altri. Sebbene venga chiamato “daspo cinofilo”, il provvedimento non riguarda solo i cani, ma può essere esteso a tutte le specie animali.
La sentenza di Bristol riporta così al centro un tema sempre più discusso anche in Europa: se chi ha già dimostrato di essere un pericolo per gli animali debba essere definitivamente escluso dalla possibilità di detenerne altri.