Sono diventati famosi, quasi quanto i loro amati padroni: ecco chi sono i cani dei campioni paralimpici delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Sullo schermo abbiamo sempre visto i loro padroni, ma accanto ai grandi atleti delle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 c’erano anche loro, i cani dei campioni paralimpici. Sono animali speciali che in breve tempo hanno conquistato il cuore degli spettatori, perché con il loro amore e il loro sostegno sono stati fondamentali per le loro vittorie. Conosciamoli meglio e scopriamo cosa li rende tanto speciali per i loro padroni.
Sono cani ‘speciali’ (qualcuno potrebbe pensare: come tutti), eppure loro hanno un compito speciale, quello di affiancare i campioni che hanno partecipato alle dure selezioni e alle gare delle Paralimpiadi che si sono svolte a Milano Cortina nell’inverno del 2026, che sta volgendo al termine. Ora che le luci dei riflettori sulle competizioni si sono spente, loro sono rimasti accanto agli amati padroni.
Ma di che cani si tratta? Sicuramente si tratta di cani guida e di assistenza, sempre accanto a sciatori e biatleti paralimpici. Sono sei esemplari, sempre accanto ai campioni, sia sulla pista sia dietro le quinte. Infatti ciò che non si vede tanto in Tv è la vita dietro le telecamere, quindi nel villaggio e durante gli allenamenti pre-gara.
Avevano delle zone riservate a loro sia nei luoghi dove si svolgevano le gare sia nel corso delle cerimonie ufficiali; il loro ruolo andava ben oltre la semplice ‘compagnia’: si rendevano utili recuperando oggetti e guidando i vari atleti nel contesto olimpico. Tre di essi facevano parte della delegazione australiana, uno dalla Germani, uno dalla Gran Bretagna e un altro dalla Repubblica Ceca.
Ognuno di loro si porta dietro una storia, spesso difficile come quella dell’atleta che accompagnano. Sono diventati famosi quasi quanto Nazgul che ci ha emozionati. Conosciamone meglio tre, ad uno ad uno.
Il suo campione del cuore è Matt Brumby, fondista e biatleta: sono insieme dal 2018, poco dopo la lesione gravissima al midollo spinale che ha colpito a soli 22 anni. Arrivano dall’Australia e insieme si esercitano, tanto da essere diventati col tempo una sola cosa; Willow aiuta il padrone a raccogliere gli oggetti che gli cadono sulla neve durante le esercitazioni, ma è soprattutto nei momenti di sconforto che il cane riesce a sfargli sentire il suo supporto.
Questo dolcissimo esemplare di Labrador Retriever nero di otto anni è un cane guida, che accompagna la sciatrice paralimpica Hester Poole dalla Gran Bretagna. Alla fine di ogni gara, il suo cane guida la attende al traguardo, per aiutare la campionessa ipovedente fin dalla nascita. E qualsiasi sia stato il risultato della gara Pickle non manca mai di farle sentire il suo affetto. Inoltre ha una sfrenata passione per la pallavolo.
Dalla Repubblica Ceca arrivano Riley e la sua amatissima padrona, la campionessa biatleta paralimpica Carina Edlingerova. A detta della stessa sciatrice di fondo, Riley è stata ben più di una compagnia, ma una vera e propria amica, che l’ha confortata nei momenti più difficili della sua vita e della sua carriera.
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Qualcuno si ricorderà di lei perché già alle Olimpiadi di Pechino 2022 aveva fatto il suo ingresso in scena sul podio, accanto alla sua campionessa, dopo lo sprint dello sci di fondo, felice e scodinzolante sotto i riflettori della ribalta.
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