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Nina Moric ha morso e cacciato il cane di Luigi Favoloso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:13
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Nina Moric nel mirino degli animalisti per aver morso il cane di Luigi Favoloso

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Nina Moric

Nuove rivelazioni e strascichi della relazione volta al suo termine a dicembre 2019, in modo burrascoso tra Nina Moric e Luigi Favoloso. Una fine della relazione rimbalzata sulle pagine gossip tra accuse, smentite e desiderio di vendetta.

La Nina Moric è stata accusata di aver morso e maltrattato il cane di Luigi Favoloso nell’ambito della trasmissione “Live Non è la D’urso” in onda su canale 5.

Il caso non è passato inosservato al presidente dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA, Lorenzo Croce che ha chiesto che sia fatta chiarezza su quanto trapelato.

La dichiarazione è stata fatta dalla madre di Favoloso; un fatto che lui stesso ha confermato, sostenendo anche che la Moric in un’altra occasione aveva anche cacciato il cane di casa.

La denuncia di Aidaa

“Se quanto dichiarato dalla mamma di Luigi Favoloso nella trasmissione della D’Urso dovesse corrispondere al vero esisterebbero i presupposti per una denuncia penale nei confronti della signora Moric per aver commesso il resto di maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544 del codice penale punibile con la reclusione fino a 2 anni o con una forte ammenda, se quanto denunciato si dovesse rivelare una bufala la signora e il figlio che ha confermato il fatto sempre in diretta televisiva sarebbero invece a loro volta denunciabili dalla signora Moric (che ha smentito di aver morso il cane Baghera) e per questo abbiamo deciso di fare un esposto per chiedere alle autorità di far luce su quanto dichiarato, fatto questo che assume una forte rilevanza in quanto dichiarato in diretta televisiva davanti a 5 milioni di telespettatori”, scrive Croce.

Il presidente Aidaa ha annunciato di aver presentato un esposto nel quale è stato “chiesto inoltre che vengano accertate le reali condizioni di salute del cane e se la sua detenzione rientra nei parametri di benessere dell’animale previsto dalle leggi vigenti”.

C.D.

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