Non poteva prendersene cura: il suo destino? Essere soppresso (Foto)

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By Loriana Lionetti

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Una storia incredibile quella del cagnolino Bobby che è iniziata con una chiamata, fatta all’indirizzo dell’ispettore Anthony Joynes, e atta a segnalare una situazione davvero al limite nei riguardi di un cucciolo avvistato a Birkenhead.

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Una chiamata che fu provvidenziale per la vita del cane in questione che, secondo quanto dichiarato dal proprietario, sarebbe stato destinato ad essere soppresso visto che lui non era più in grado di prendersene cura.

Appena arrivato l’agente non riusciva a credere ai suoi occhi, effettivamente il piccolo cagnolino vigeva in condizioni critiche in una situazione che, a detta sua, non aveva mai visto prima.

Cucciolo salvato in extremis, stava per essere soppresso , quello che hanno trovato era sconvolgente!

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Una questione di vita o di morte ed è per questo che l’agente Joynes non ha perso tempo prelevando il cucciolo e portandolo nella RSPCA della città. Una situazione al limite riscontrata anche dagli esperti del centro che verificando le condizioni di salute dell’animale hanno evidenziato anche la presenza di diverse infezioni, una agli occhi, quasi completamente chiusi dal catarro, una alle orecchie ed una ala zampa, causata da un unghia che crescendo si era infilata in profondità sotto la zampa creando molto dolore al cagnolino.

La responsabile del centro è da subito rimasta colpita dalla bontà d’animo del povero pelosetto che, nonostante la situazione di abbandono, non ha mai smesso di avere fiducia negli uomini scodinzolando e regalando amore durante tutta la durata dei trattamenti. Ci è voluto molto per trattare l’infestazione da pulci e tagliare e rimuovere l’unghia conficcata nella carne, pulire la ferita, gli occhi e le orecchie e cominciare una cura a base di antibiotici.

Per la prima volta nella sua vita, Bobby, ha potuto dormire al caldo all’interno della struttura e senza la tortura continua delle pulci e dell’Inghilterra conficcata nel piede e, infatti, come hanno riportato i volontari del centro, è stata una notte di sonno profondo per l’animale.

La storia di Bobby ha colpito al cuore tutti i presenti, soprattutto Kay, la responsabile che ha instaurato un legame talmente forte da decidere di adottare il cagnolino. Bobby ha potuto quindi ritrovare una vita degna di essere vissuta al fianco della padrona più affidabile che la sorte gli avesse mai potuto concedere in tutta la sua vita, Kay sapeva che sarebbe stato difficile far adottare il cagnolino, soprattutto visto la sue 13 primavere già passate, nonostante ciò, Bobby è ancora pieno di amore da regalare e questo non può che far riflettere su come i cani riescano a perdonare ed essere migliori di quanto gli umani possano mai riuscire ad essere

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