Un fenomeno in preoccupante ascesa: oche e anatre virali su TikTok poi abbandonate, come tanti altri animali ‘acchiappa-like’ sui social.
In un mondo dominato dall’Intelligenza Artificiale, in cui i sentimenti e le capacità dell’uomo faticano a trovare spazio, anche gli animali vengono trattati alla stregua di oggetti. Oche e anatre divengono virali su TikTok e poi abbandonate, quando il loro ruolo di ‘acchiappa-like’ cade inesorabilmente. Un fenomeno preoccupante che sta dilagando con questi e tanti altri animali, soprattutto cuccioli di cane, che è assolutamente da frenare in questo mondo robotico e sempre più dominato da logiche ben lontane da quelle umane.
Chi utilizza la piattaforma social di TikTok sicuramente si sarà imbattuto più volte in quei video che hanno come protagoniste oche e anatre, che si esibiscono in una sorta di balletti. Ma quando i riflettori si spengono e non c’è più bisogno di loro, che fine fanno questi animali? Per fortuna c’è ancora chi se lo chiede, ed è Luigi Carrozzo, animalista e attivista di Napoli.
Quando questi animali, in particolare cuccioli di cane, non sono più ‘utili’ per la realizzazione di brevi video da postare sulla piattaforma, cosa ne fanno gli improvvisati padroni? Se ne disfano, come se fossero oggetti ormai divenuti desueti e inutilizzabili. E chi si prenderà cura di loro? Luigi Carrozzo riesce a salvare tanti di questi animali, ma di certo non tutti.
La condanna arriva quando questi uccelli diventano troppo grandi e poco ‘attraenti’ sullo schermo di un cel, sempre più unica superficie su cui si posano gli occhi di tutti, giovani e meno. Lui le ha soprannominate ‘paparelle di TikTok’, ma lungi dall’essere ironico, lancia un allarme sulla loro condizione post abbandono.
Pochi secondi di visibilità, quelli che creano godimento non tanto in chi guarda bensì in quelli che acquistano questi uccelli acquatici per pochi euro e poi li riportano ai negozi dove le hanno comprate, o peggio le abbandonano per strada. Un destino crudele quello che attende tutti quegli animali che non sono affatto tutelati, poiché tutto dipende dalla mano dell’uomo spesso crudele e ben poco rispettoso nei loro confronti.
Spesso si leggono notizie di ritrovamenti e di salvataggi di alcuni esemplari, anche in condizioni molto critiche, ma ciò che preoccupa è la superficialità che muove queste azioni spregevoli. Spesso potrà capitarci di vedere alcuni esemplari nei parchi pubblici, lasciati lì appunto da ex padroni (o meglio ‘registi’ di video di TikTok).
Lo zoologo Konrad Lorenz lo chiamava ‘tradimento biologico’, secondo il quale animali e creature innocenti sono vittime della brutalità umana, che va appunto contro la loro stessa natura. Non è un fenomeno solo italico ma ormai internazionale e a fare affari sono i venditori senza scrupoli, che sono ormai i fautori di un vero e proprio business.
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