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Picchiati a sangue e poi uccisi ancora vivi: l’ennesimo scandalo in un mattatoio francese

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“ATTENZIONE ALCUNE IMMAGINI MOSTRANO LA SOFFERENZA DEGLI ANIMALI”, recita la scritta iniziale dei video denuncia, raccolti dall’associazione animalista francese L214 con i quali viene documentato l’orrore subito dagli animali in un macello in Francia, a Mauleon-Licharre, lungo i Pirenei.

Non abbiamo avuto il coraggio di guardarli dopo aver letto le didascalie delle fotografie pubblicate sul sito dell’associazione che descrivono la crudeltà alla quale sono sottoposti migliaia di animali, destinati al macello: storditi da scariche elettriche oppure picchiati ferocemente con i ganci, agnelli aggancianti ancora vivi e sanguinanti, alcuni dei quali vengono squartati vivi a causa dei ganci mal applicati.

Tra gli orrori documentati i vitelli accatastati nel box di stordimento, presi dal panico che si schiacciano l’uno l’altro. Nella magior parte dei casi, denuncia L214 le scariche elettriche non hanno effetto sugli animali che entrano nella catena di abbattimento, ancora coscienti e la macellazione a volte viene effettuata quando gli animali sono ancora vivi.

“Sono disgustato, è inammissibile”, ha dichiarato Gérard Clemente, raccontando che le immagini sono state girate con una telecamera interna nell’arco di due settimane, nel periodo prima di Pasqua: “Questi filmati mostrano numerose violazioni in materia di tutela del benessere animale e scene di gravi sofferenze, così come violenze da parte del personale del macello”.

L’associazione L214 ha presentato una denuncia, sperando nella chiusura del mattatoio. I video sono stati diffusi la mattina del 29 marzo e nel pomeriggio è arrivato l’annuncio del Sindaco di  Muléon, Michel Etchebest, che ha reso noto con un comunicato di “aver disposto la chiusura del macello per prevenzione, in attesa dei risultati di un’inchiesta per fare luce sulle pratiche applicate nel macello e prendere delle misure e sanzioni adeguate.

Come riportano i media francesi, si tratta del terzo scandalo esploso nel giro di pochi mesi: ad ottobre era stato preso di mira il macello di Alès, poi a febbraio 2016, quello di Vigan nel Gard, specializzato nella carne bio.

Un’altra associazione, Animal Equality che ha lanciato la campagna per la tutela del benessere animale nei mattatoi ha recentemente condotto una serie d’inchieste sulle violazioni e crudeltà nei mattatoi e negli allevamenti intensivi in Europa.

Per firmare la petizione sulla trasparenza nei macelli, clicca qui

Per vedere i video clicca  qui