Un giovane lupo è rimasto intrappolato in un canale a Massalengo, nel Lodigiano. Salvato dai Vigili del Fuoco, ora si trova al Centro Monte Adone.
Una storia di paura, ma anche di speranza, arriva da Massalengo, nel Lodigiano, dove un giovane lupo è stato salvato dopo essere rimasto intrappolato per diverse ore in un canale artificiale.

L’animale si trovava nella roggia Vigana, nella frazione di Motta Vigana, e non riusciva più a trovare una via d’uscita. Le pareti verticali in cemento gli impedivano di risalire, mentre la corrente continuava a trascinarlo verso un tratto coperto del canale.
Lupo intrappolato in un canale nel Lodigiano: salvato dopo ore di paura, era ormai stremato
L’allarme è scattato nella mattinata di domenica 20 settembre, quando è stata segnalata la presenza del lupo in evidente difficoltà. Dopo aver trascorso diverse ore nell’acqua, il giovane esemplare era ormai stremato. Per evitare di essere trascinato via dalla corrente, era riuscito ad aggrapparsi a una scaletta di ferro presente lungo la roggia.

Una situazione estremamente pericolosa, che avrebbe potuto avere conseguenze fatali senza un intervento tempestivo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Lodi, la Polizia Provinciale, il Servizio veterinario di ATS e il Consorzio Muzza.
Quest’ultimo ha provveduto a ridurre temporaneamente il flusso dell’acqua, creando condizioni più sicure per consentire il recupero dell’animale. Vista la complessità dell’operazione, è stata inoltre richiesta la presenza di una squadra specializzata proveniente da Piacenza.
Un operatore si è calato all’interno della roggia, riuscendo a raggiungere il lupo e a immobilizzarlo attraverso un apposito laccio di cattura. Successivamente, il veterinario ha sedato l’animale, permettendo ai soccorritori di riportarlo in superficie in sicurezza, evitando ulteriori traumi durante le operazioni.
Grazie al lavoro coordinato delle diverse squadre, il giovane lupo è stato finalmente liberato dalla trappola d’acqua nella quale era rimasto bloccato per ore. Dopo il salvataggio, il lupo, un giovane esemplare maschio, è stato trasferito al Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone, situato a Sasso Marconi, sull’Appennino bolognese.
La struttura è specializzata nel soccorso, nella cura e nella riabilitazione degli animali selvatici, compresi i lupi che necessitano di assistenza veterinaria. Qui l’animale sarà sottoposto agli accertamenti necessari per valutare le sue condizioni di salute e verificare eventuali conseguenze delle ore trascorse nell’acqua.
L’obiettivo è consentirgli di recuperare completamente le forze e, qualora le sue condizioni lo permettano, valutare un possibile ritorno nel suo ambiente naturale. Le circostanze esatte dell’incidente non sono ancora state chiarite.
Secondo una prima ipotesi, il lupo potrebbe essere caduto nella roggia mentre inseguiva una preda, probabilmente una nutria. Una volta entrato nel canale, le pareti cementificate gli avrebbero impedito di trovare un punto dal quale risalire autonomamente.
Questo episodio evidenzia i pericoli che i canali artificiali possono rappresentare per la fauna selvatica, soprattutto quando sono privi di rampe o vie d’uscita accessibili agli animali. Per il giovane lupo, il tempestivo intervento dei soccorritori ha fatto la differenza tra la vita e la morte. Ora la speranza è che possa recuperare completamente e tornare presto libero in natura.