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Palermo, Ryanair rifiuta il cane guida di un ipovedente

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cane guida

A dispetto di ciò che dovrebbe capitare quando si ha un cane guida al seguito, ecco un’altra disavventura capitata ad una persona con deficit fisici alla vista che aveva con se un quattrozampe, indispensabile per poter compiere molte delle normali azioni che fanno parte della vita quotidiana. Si tratta di Andrea Barbera, un ragazzo di Trapani che aveva acquistato un biglietto per un volo aereo che da Palermo lo avrebbe dovuto condurre a Brindisi. Purtroppo però Andrea quel volo lo ha mancato: non ha potuto prendere l’aereo proprio a causa del suo cane guida.

Allo scalo l’animale è stato bloccato, il tutto mentre il suo padrone aveva già imbarcato il bagaglio. Da quanto emerso, la compagnia aerea Ryanair si è rifiutata di accettare a bordo il suo Labrador, Bella. Lo ha fatto sapere il Noita, Nucleo operativo italiano tutela animali, attraverso un comunicato ufficiale. Della questione si è parlato anche a Telesud, una emittente televisiva locale di Trapani che ha raccolto la testimonianza dello stesso Andrea Barbera.

Cane guida, il suo accesso non dovrebbe avere limitazioni ed invece…

Ovviamente il riferimento alla insensibilità nei confronti dei diritti degli ipovedenti e la non consapevolezza riguardo alle problematiche alle quali queste persone devono sottostare a causa della loro condizione sono state fortemente accentuate. Del resto è quel che si evince da questo spiacevole caso. “È grave che sia una azienda anche di un certo prestigio come Ryanair ad ignorare i diritti e le normative relative a questo aspetto. Inoltre, come se non bastasse l’ignoranza in merito – continua Barbera – ci sono anche atteggiamenti aggressivi e sciocchi preconcetti riguardo ad una certa ‘pericolosità sanitaria e comportamentale’ del mio cane guida”.

La legge italiana però dice tutt’altro ed impone l’accesso senza restrizioni agli animali che svolgono una importante funzione al fianco di persone diversamente abili, anche a bordo di aerei e traghetti. Lo afferma in particolare il ddl 34/1974 e del Reg. CE n. 1107/2006, che in caso di trasgressione comporta una ammenda compresa fra i 500 ed i 2500 euro. Il presidente del Noita, Enrico Rizzi, ha assicurato pieno sostegno legale per far si che Ryanair risarcisca il signor Andrea per quanto vissuto. Una peripezia simile l’ha vissuta nelle scorse settimane anche una donna di Trieste, diventata in pratica la ‘nemica giurata’ di molti tassisti a causa del suo cane guida.

A.P.