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Scappa nel giardino del vicino di casa che gli spara un colpo di pistola

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Una simpatica e dolce cagnolina di nome Ginger, un po’ malandrina, in assenza dei suoi proprietari, aveva l’abitudine di scavare un buco sotto la recinzione del giardino e per ben tre volte nelle ultime settimane finiva nell’abitazione del vicino di casa. Quest’ultimo, alla terza volta, senza neanche pensarci un attimo, sabato scorso, le ha sparato un colpo di pistola, colpendolo l’animale alla testa.

Ferito e spaventato, il povero animale che era stato adottato da due anni,  è riuscito a scappare, trovandosi in mezzo alla strada dove tutto sanguinante, per poco non è stato investito.

Per la tenera Ginger il destino aveva riservato qualcosa di diverso e la dolce cagnolina vedendo la portiera aperta di una macchina parcheggiata ha avuto la prontezza di dirigersi verso il mezzo salendo sul sedile del conducente. Il proprietario del mezzo, Brian Bowling, era un ex medico del corpo militare che era stato in Afghanistan.

“Quando l’ho vista ho avuto un piccolo flashback ricordandomi delle tragedie che avevo visto di soldati e cani colpiti dalle mine. Per questo ho subito pensato che dovevo fare qualcosa per quel cane”, ha raccontato Bowling ai media locali.

Bowling ha subito effettuato un trattamento per bloccare l’emorragia a Ginger, portandola di corsa presso una clinica veterinaria dove in base alle radiografie, era emerso che il cane aveva bisogno di un’operazione.

La clinica si mise in contatto con la proprietaria del cane, Hayley Miller, una madre single, che purtroppo non aveva le risorse per poter affrontare le spese veterinarie: “E ‘stato straziante. Non volevo che soffrisse e per questo, dopo averci pensato, alla fino ho consentito che il cane fosse soppresso”.

Una decisione straziante ma fortunatamente, Bowling era rimasto vicino a Ginger e dopo tutto quello che aveva fatto per lei non poteva permettere che venisse soppressa: “Non mi sembrava giusto per quel cane che era riuscito a sopravvivere fino a quel momento dopo un colpo di pistola alla testa e lasciarlo morire solo perché la proprietaria non aveva i mezzi economici per aiutarlo”, ha spiegato Bowling che ha deciso di pagare tutte le spese per la tenera Ginger. Fino ad oggi, l’ex medico militare ha speso 2500 dollari per l’operazione, la degenza e le cure e il percorso per Ginger è ancora lungo.

La proprietaria di Ginger non riusciva a credere a questo miracolo: “Non riuscivo nemmeno a piangere. Ero sotto shock e ancora oggi non riesco a parlarne”, sottolinea la donna, commossa per l’azione di Bowling che non ha smesso di ringraziare, nell’arco della settimana.

“Lei è una creatura speciale. Chi avrebbe mai fatto una cosa del genere?”, ha proseguito la proprietaria, concludendo: “Vorrei che ci fossero più persone come Miller. Quando una persona ha così tanta compassione per gli animali, penso che sia in grado di infondere questo sentimento di empatia in ogni circostanza della vita”.