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Storie Natalizie: il soldato che torna dall’Afghanistan con un amico speciale

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militare

Ci sono molte storie riguardo a soldati che tornano dalla loro missione di guerra con un compagno 4zampe che è stato per loro unA salvezza, aiutandoli a superare momenti difficili.
Piccoli esseri, vittime in secondo piano di situazioni di violenza create dall’uomo. Tra queste vicende, abbiamo trovato una storia natalizia molto commovente di un soldato americano, Christine Bouldin la quale dopo la sua ultima missione in Afghanistan non è tornata da sola.

La giovane donna non ha voluto abbandonare una piccola creatura incontrata nella base militare. Si trattava di un cucciolo di gatto che, con la madre, vagavano tra le strutture militari, in cerca di un po’ di cibo, per sopravvivere. Ma quel cucciolo aveva un problema motorio: “Mi sentivo così male per lei, non poteva alzarsi, né girarsi su se stessa”, ha ricordato la Bouldin, che ha poi scoperto che quel piccolo gatto soffriva d’ipoplasia cerebellare (clicca qui), una condizione neurologica che impedisce lo sviluppo del cervelletto dei fatti che si ripercuote sul sistema motorio. Ovvero i movimenti dei gatti non sono sincronizzati.
In ogni modo, non è una patologia dolorosa e i gatti possono tranquillamente vivere con questo handicap che può essere contenuto.

Durante la sua permanenza nella base militare, la Bouldin si è occupata di questi due gatti, chiamando Felix il cucciolo e Sandy, la madre. Attraverso il tempo si è venuto a creare un bellissimo rapporto, in particolare con il piccolo Felix. Ma non solo. La stessa Bouldin ricorda che quel gatto gli ha dato la forza di resistere in Afghanistan: quell’amore e quella devozione sono stati una salvezza per lei.

Un giorno, Sandy scomparve e non fece più ritorno. Da quel momento in poi, Bouldin si è sentita totalmente responsabile di Felix: “Era così dolce e si vedeva che apprezzava quando mi prendevo cura di lui. A volte mi ha fatto piangere, quando mi guardava come se fossi sua madre”.

Prima di ripartire Bouldin si è messa in contatto con un’associazione animalista che gestisce un rifugio a Kabul dove ha lasciato inizialmente il piccolo Felix, per poi poterlo trasferire negli Stati Uniti.
Il piccolo micio, a distanza di un anno, si è finalmente ricongiunto alla sua padrona e adesso vive in Colorado con la sua nuova famiglia e un compagno di nome Gus.