Erano 13 anni che non vedevano il loro gatto, Tilly. Tornata finalmente a casa però c’è stato un immenso dolore.
Era sparita nel nulla, e nessuno sapeva più dove fosse finita. Tilly, la gatta nera che accoglieva i clienti in un negozio di animali a Great Dunmow, era considerata la mascotte del quartiere. Un giorno del 2012 non si era più fatta vedere.
Il suo umano aveva sperato a lungo di rivederla, ma quando Tilly è tornata a casa purtroppo c’è stata una brutta sorpresa.
A notarla è stata Jessica Davies, una donna di Brentwood. In un primo momento pensava che quel gatto nero che compariva ogni tanto nel suo giardino fosse randagio o appartenesse a qualcuno della zona. Poi lo ha visto sempre più spesso, fino a quando ha scelto di rifugiarsi in una casetta da giardino. L’animale era magro, trasandato, ma sorprendentemente affettuoso: non fuggiva, cercava coccole e attenzioni. Jessica ha iniziato a offrirgli cibo e piano piano si è presa cura di lui.
Dopo qualche settimana Jessica ha chiesto aiuto a un’amica volontaria dell’associazione Meows Kitten & Cat Rescue. Con uno scanner hanno controllato la presenza di un microchip. La sorpresa è stata enorme: non era un gatto qualsiasi, era Tilly, registrata come residente a Great Dunmow.
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Quando Tilly è tornata nessuno si aspettava un epilogo così triste. Il suo umano, che per tanto tempo l’aveva carcata, è morto senza sapere che la sua gatta, dopo tanti anni, sarebbe riapparsa. Sembrava impossibile, invece tredici anni dopo qualcuno l’ha ritrovata, a cinquanta chilometri da lì.
L’uomo che l’aveva amata non c’era più, i contatti erano vecchi, ma la sua identità era chiara. Sui social è stato pubblicato un appello e tante persone hanno confermato di ricordarla bene, quella gatta nera che faceva compagnia a tutti nel negozio.
Un familiare dell’ex proprietario era stato rintracciato, ma non poteva occuparsi di lei. Intanto Jessica, che ormai si era affezionata a quella gatta dal passato misterioso, non aveva dubbi: Tilly sarebbe rimasta con lei. Oggi ha quindici anni e vive in una casa calda, con qualcuno che la ama e che non intende lasciarla più.
Nessuno saprà mai davvero dove abbia trascorso i tredici anni di silenzio. Forse è salita per sbaglio su un mezzo e si è ritrovata lontana, forse è stata accolta da qualcuno che non ha mai controllato il microchip. Poco importa: quello che conta è che Tilly sia tornata ad avere una famiglia. La sua storia ci ricorda quanto sia fondamentale il microchip: senza di lui sarebbe rimasta solo un gatto randagio. Con quel piccolo segno sotto pelle, invece, ha riavuto un nome e una storia.
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