Home News Torture e sevizie tremende per Billy, il cane simbolo del quartiere

Torture e sevizie tremende per Billy, il cane simbolo del quartiere

CONDIVIDI
Il cane Billy

Ancora uno sconcertante episodio di crudeltà in Calabria: la vittima è Billy, un cagnolone buono di un quartiere di Zungri, in provincia di Vibo Valentia. L’animale veniva accudito dai proprietari di un bar. Inoltre per vaccinarlo era stata avviata addirittura una raccolta fondi. Qualche giorno fa l’orrore: il povero Billy è stato percosso, poi impiccato e infilzato con un oggetto appuntito. Il tutto durante i festeggiamenti per il santo patrono.

La denuncia arriva dal Movimento Animalista e viene raccolta dal sindaco Franco Galati: “L’amministrazione comunale ha già avviato tramite la polizia municipale le indagini per individuare i colpevoli e farà di tutto affinché simili episodi non abbiano più a ripetersi. Pertanto, invito tutti coloro i quali abbiano potuto vedere o sapere qualcosa che possa aiutare a identificare i responsabili, a rivolgersi alla polizia municipale, al sindaco oppure ai carabinieri”.

Tra coloro che si prendevano cura di Billy c’è anche Nazzareno Ciluzzo, presidente del Consiglio comunale, che dice: “Siamo profondamente dispiaciuti, era parte integrante del paese, un cane giocherellone, una presenza fissa. Ci auguriamo che venga fatta luce sulla vicenda”.

Tre cani ritrovati in poche ore

Non è la prima volta che in Calabria avvengono episodi che lasciano sgomenti. Un anno fa, ad alcuni volontari di Reggio era arrivata una chiamata domenica 31 luglio da parte di un gruppo di ragazzi. Questi andando a buttare la spazzatura hanno sentito urlare dal cassone dove hanno poi notato un meticcio di taglia medio piccola. Il povero animale era ricoperto di sangue con una corda legata al collo.

Fortunatamente è stato salvato, ma qualche giorno prima si erano consumati due gravi episodi, uno di questi mortale. Un cucciolo di maremmano di neanche un anno, è stato recuperato dai volontari dell’associazione La Zampa nel Cuore di Gioiosa Jonica, in provincia di Reggio Calabria. Il povero animale presentava una profonda ferita al collo provocata da un filo di ferro, provocata volontariamente. Qualche giorno dopo, un cane è stato trovato impiccato al ramo di un albero davanti ai suoi tre cuccioli, pietrificati dalla paura. Il triste ritrovamento è stato fatto dall’Ente Nazionale Protezione Animali, che ha reso pubblica la notizia della barbara uccisione.

Uccisi a picconate dopo le torture

Più di recente, a fine maggio, aveva suscitato orrore e sgomento quanto avvenuto, in provincia di Reggio Calabria, dove cinque cani da caccia sono stati imbavagliati, legati e uccisi a picconate. I poveri animali hanno subito la violenza e la furia omicida “di chi forse per rancore odio o vendetta si è scagliato contro di loro massacrandoli”. A riferirlo è un comunicato in cui viene denunciata la vicenda. La nota è firmata dall’associazione animalista “Animalisti Italiani onlus Reggio Calabria”. L’episodio è avvenuto in un box, sito in contrada San Filippo.

Ma in Calabria il caso più eclatante è quello  di Angelo, il cane bastonato a Sangineto da quattro giovani ragazzi che lo hanno legato ad un albero e filmato la sua morte in diretta, dopo una lenta agonia.

GM