Un gesto assurdo contro una delle specie più rare del pianeta ha fatto il giro del web e ora potrebbe costare carissimo al turista americano.
Ci sono immagini che fanno rabbia appena le guardi. Non servono spiegazioni complicate, né grandi discorsi. Basta vedere quell’uomo prendere un sasso e lanciarlo verso una foca monaca hawaiana immobile vicino all’acqua per capire quanto possa essere crudele e irresponsabile il comportamento umano davanti agli animali selvatici.
Il video, diventato virale in pochi giorni, è stato ripreso su una spiaggia dell’isola di Maui il 5 maggio. La protagonista involontaria della vicenda è “Lani”, una foca monaca hawaiana conosciuta dai residenti e monitorata perché appartenente a una specie rarissima e gravemente minacciata.
Nel filmato si vede il turista avvicinarsi e scagliare una grossa pietra verso l’animale. Il sasso, fortunatamente, non l’ha colpita per pochissimo, ma l’impatto vicino all’acqua è bastato a spaventarla violentemente.
Chi era presente racconta che la foca, subito dopo, sarebbe rimasta immobile per parecchio tempo, quasi sotto shock. Ed è proprio questo dettaglio ad aver colpito molte persone online. Perché spesso si tende a dimenticare quanto stress e paura possano provare anche gli animali marini quando vengono disturbati o aggrediti dall’uomo.
L’uomo, un turista di 38 anni originario dello Stato di Washington, è stato arrestato il 13 maggio a Seattle dopo le indagini avviate dalle autorità federali statunitensi. Secondo quanto riportato dalla Procura federale delle Hawaii, dovrà rispondere di violazione di due importanti leggi ambientali americane.
La prima è l’Endangered Species Act, che tutela le specie in pericolo di estinzione. La seconda è il Marine Mammal Protection Act, norma specifica pensata per proteggere mammiferi marini come foche, balene e delfini.
Negli Stati Uniti anche il semplice tentativo di disturbare o mettere in pericolo un animale protetto può rappresentare un reato vero e proprio. Non serve quindi che l’animale venga ferito fisicamente perché scattino conseguenze penali importanti.
Secondo alcuni testimoni, dopo essere stato rimproverato sulla spiaggia, il turista avrebbe persino dichiarato di essere “abbastanza ricco da poter pagare qualsiasi multa”. Una frase che ha aumentato ulteriormente l’indignazione pubblica attorno alla vicenda.
Se condannato, rischia fino a un anno di carcere per ciascuna accusa, oltre a pesanti sanzioni economiche che potrebbero arrivare complessivamente a 70mila dollari.
La foca monaca hawaiana, il cui nome scientifico è Neomonachus schauinslandi, vive esclusivamente nelle Hawaii. È una specie endemica e oggi resta una delle più minacciate al mondo. Secondo le stime attuali ne sopravvivono appena circa 1.600 esemplari.
Negli anni questi animali hanno dovuto affrontare di tutto: inquinamento, reti da pesca, perdita dell’habitat, scarsità di cibo e disturbo umano continuo. Anche per questo le autorità hawaiane insistono da tempo sull’importanza di mantenere le distanze e rispettare gli spazi naturali di questi mammiferi.
Molti residenti delle Hawaii considerano le foche monache quasi parte della famiglia. Alcuni esemplari vengono riconosciuti per nome e seguiti da biologi e volontari che controllano le spiagge proprio per evitare episodi come questo.
Ed è forse proprio questo che colpisce di più in tutta la storia: sapere che qualcuno possa guardare un animale rarissimo e fragile non con meraviglia o rispetto, ma come un bersaglio da spaventare per divertimento.
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