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Orso polare accarezza un cane come un umano

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Un video condiviso lo scorso 13 novembre su youtube che ha raccolto fino ad oggi oltre 600mila visualizzazioni. Una scena veramente rara nella quale si vede un orso polare relazionarsi con un cane da slitta. L’orso bianco è seduto vicino ad un cane al bordo di un lago e lo accarezza come un umano. Il filmato è stato ripreso da una guida locale, David De Meulles, nei pressi della città di Churchill, in Canada.

“Non sapevo cosa sarebbe successo e improvvisamente l’orso polare ha cominciato ad accarezzare il cane come se fosse il suo amico. Come fanno gli esseri umani. Sono arrivato in tempo per catturare queste immagini indimenticabili”, ha dichiarato De Meulles a CBC News.

De Meulles stava effettuando un’escursione turistica con un gruppo di persone mirata all’osservazione degli orsi polari nella proprietà di un allevatore di cani da slitta, Brian Ladoon.

I testimoni raccontano che uno dei cani dell’allevamento era legato a catena e dopo qualche istante, dietro di lui, si è seduto un orso bianco mentre il cane è rimasto tranquillamente sdraiato ai piedi dell’orso, senza mostrare segni di timore. L’orso ha poi iniziato ad accarezzare il cane, anche in modo un po’ maldestro sulla testa. Dopo che entrambi si sono annusati l’orso ha continuato nella sua impresa, accarezzando dolcemente il cane.

Casi simili sono accaduti in precedenza: “Sapevo che gli orsi polari avevano dimostrato in passato un comportamento socievole con i cani, ma vederlo di persona è stato davvero incredibile. E’ stato veramente bello. Ancora non riesco a credere che un animale così grande abbia un cuore così compassionevole per un altro animale”, ha concluso De Meulles.

Tuttavia, anche se l’idea di vedere diverse specie animali relazionarsi come ad esempio in questo caso tra predatori e prede, alcuni quotidiani locali, riportando la notizia del video virale hanno ricordato che nella maggior parte dei casi i cani sono vittime degli orsi bianchi. Lo stesso allevatore, la settimana precedente al video, aveva segnalato alle autorità l’aggressione di un orso polare ad uno dei suoi cani, ritrovato morto. Nella tenuta di Landoon sono intervenuti gli agenti del dipartimento di conservazione della fauna che hanno spostato dall’area ben tre esemplari, tra cui una madre con un cucciolo che rischiava di diventare aggressiva per proteggere la sua prole.

L’orso polare è un animale protetto per cui è vietato minacciarli o fare loro del male. Ecco perché, lo stesso Landoon dispone tutti i giorni del cibo per gli orsi polari per evitare che si cibino dei suoi cani. Quando si è verificata l’aggressione, riferisce l’allevatore, “è stato l’unico giorno in cui ci siamo dimenticati di mettere da mangiare per l’orso”.

Altro che realtà dorata, commentano gli esperti e i media. Un professore dell’Università di Alberta, Ian Stirling, dal canto suo, ha dichiarato che non dovrebbe essere consentito tenere dei cani incatenati all’esterno in un’area territorio degli orsi polari, a ridosso di una riserva. Striling ha spiegato che i cani legati sono vulnerabili e per loro si rivela una condanna a morte. Gli stessi indigeni Inuit, ha precisato il professore universitario, non hanno mai legato i loro cani.  Le immagini immortalate presso la tenuta sarebbero dunque riconducibili ad una situazione artificiale che non si verificherebbe mai in natura.

Anche se gli orsi possono imparare a socializzare con i cani, si tratta di eventi rari. Landoon ha tenuto invece a difendere le proprie posizioni, contraddicendo Stirling: “Non si tratta di una cosa innaturale quanto di un fenomeno riscontrato”.