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Quando la vera bestia è …: il video denuncia contro le violenze sugli animali

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Quando in campo scendono anche gli showman significa tutto: ovvero che è arrivato il momento d’imporre una riflessione sul modello di una società che vogliamo costruire. Per questo si rivela importante che ogni singolo individuo si faccia portatore di un messaggio, soprattutto se si tratta di personaggi pubblici con un seguito, anche a livello locale. L’educazione e la sensibilizzazione ad un tema, come quello del maltrattamento animale dovrebbe essere costante, fintanto l’individuo non cambia il suo rapporto con gli esseri viventi che deve imparare a rispettare.

Ecco perché vogliamo parlare di questa bellissima iniziativa prodotta da un gruppo indipendente salentino “Party Rock”, noto per i video comici del Salento, nei quali “la follia e l’ironia” la fanno da padrone. Eppure, dinanzi a fatti di cronaca recenti, come il caso di Angelo, brutalmente e vigliaccamente ucciso a Sangineto, anche coloro che sono dissacratori, non possono fare a meno di denunciare.

Il risultato è un video, cortometraggio, scritto e diretto da Giampaolo Catalano Mor con lo showman salentino doc Max Latino. Tra gli interpretRoberto Vacchino Micelino, Alì, Pasquale Zonno, Martina Mazza, Massimino Chironi, Giuseppe Double.

Un filmato davvero forte che nella prima parte colpisce profondamente l’animo, portando l’attenzione sul fenomeno della violenza sugli animali, esseri innocenti e indifesi, come i bambini. La breve storia racconta in modo sintetico l’ambiente in cui vengono perpetrati atti di crudeltà, come nascono, focalizzando l’attenzione sul tipo di individuo che commette questo tipo di reato.

QUANDO LA VERA BESTIA E’ L’UOMO”. LA STORIA DI NIKO. #ILKARMANONPERDONA“, è un cortometraggio veramente crudo, con il quale Party Rock si schiera e chiede “pene esemplari”.

Troppe volte chi compie dei reati in cui sono stati vittime i nostri compagni a 4zampe la scontano con sentenze blande. Basta vedere l’ultima clamorosa sentenza emessa contro il pastore che ha ucciso Amore a Irgoli, trascinandolo con un’auto e preso sul fatto. L’allevatore, a distanza di due anni è stato condannato ai servizi sociali, pari a un giorno al mese. Una vergogna per chi si è costituito parte civile e una pena che di certo non rispecchia il reato commesso.

Il cortometraggio in questione ha dato vita ad una serie di commenti, tra i quali molti fan di Party Rock sono rimasti sorpresi: “E’ la prima volta che piango vedendo un vostro video”, commenta un utente.

Mentre un altro utente ha espresso sdegno sottolineando che chi commette questi reati non deve restare impunito. Potrebbe sembrare così nel filmato, ma in realtà il messaggio finale è un altro ed è molto più sarcastico e si potrebbe riassumere nella parola “kharma” ovvero il destino di un uomo che reitera gli errori e non li trasforma in “dharma” una legge superiore in cui l’uomo diventa responsabile delle sue azioni.

“Chi maltratta gli animali è nu #LURDUindegno”, è l’hashtag con il quale è stato lanciato il corto e attraverso il quale viene sottolineato: “#quellocheseminiraccogli #PeneEsemplariperquestebestie #giustizia”.