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Nuovo video shock su allevamenti intensivi delle galline ovaiole

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Nuovo video shock dell’Associazione animalista francese L214 che dopo la sconcertante inchiesta a ridosso di Pasqua sui macelli torna alla ribalta mediatica con delle riprese in un allevamento intensivo di galline ovaiole.

L’associazione denuncia la violazione del benessere degli animali e delle condizioni igenico sanitarie da parte della struttura: le galline vengono detenute a decine in angustie gabbie, nella sporcizia. A terra il video inquadra la presenza di larve e di vermi, mentre all’interno delle gabbia, corpi di galline in avanzato stato di decomposizione, schiacciati dal altre galline che depongo le uova sui cadaveri, invase di pulci.

Scene agghiaccianti, tanto più che L214 sottolinea che queste uova vengono commercializzate nei supermercati noti, come Auchan, Carrefour e altre catene in tutta la Francia. Le immagini sono state girate presso il Grou­pe­ment agri­cole d’exploi­ta­tion en commun (Gaec) del Perrat, a Chaleins, nell’Ain.

Le riprese sono state come sempre girate in modo illegale da alcuni dipendenti, scandalizzati dalle condizioni sanitarie e dallo sfruttamento di quelle povere galline che passano tutta la loro breve vita senza mai vedere la luce del sole, morendo di stenti.

La presidente dell’associazione Brigitte Gothière, ha inoltre sostenuto che le mosche provenienti dall’allevamento infesterebbero anche le residenze a ridosso della struttura.

Oltre 200mila galline ovaiole sono presenti nell’allevamento, che secondo quanto riferisce l’associazione sarebbe controllato una volta al mese e gli stessi ispettori hanno più volte rilevato delle irregolarità, tra cui l’ultima segnalazione risalente al 18 maggio nella quale veniva richiesta una “messa in conformità dell’allevamento” senza però chiudere lo stabile che già nel 2013 era stato sigillato.