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“Pittura dei pony”, un pessimo esempio per i bambini – FOTO

martedì, 4 luglio 2017

(Facebook)

Sta facendo discutere un’attività pratica per l’infanzia denominata “Pittura dei pony” e proposta ultimamente da alcuni centri ippici. Quanto quotidianamente avviene, svilendo gli animali privati della propria dignità, viene denunciato su Facebook dall’associazione Foundation Brigitte Bardot, fondata dalla celebre attrice e convinta animalista.

Le foto, in tutto sei, sono accompagnate da questa didascalia: “La stupidità umana ha colpito ancora: i centri ippiche offrono ai bambini in tenera età l’attività di ‘pittura su pony’. Come si può trattare così la più nobile conquista dell’uomo?… soprattutto quando si dice ‘amici degli animali’? Vergogna agli organizzatori che non sembrano proprio dotati di sensibilità!”. Immediata è montata l’indignazione di molti utenti per queste immagini.

Negli scatti si vedono i poveri pony pitturati in ogni modo, soprattutto con le manine dei bimbi stampate sul loro pelo. Non si fa riferimento ad alcun centro ippico specifico, ma a quanto pare vi sarebbe un vero e proprio laboratorio organizzato con lo scopo di avvicinare i bambini agli animali. Inoltre, sembra che alcuni centri ippici vendano online pitture e stencil – garantiti come atossici e facilmente lavabili – perché i bambini possano disegnare anche sui propri cavalli.

Uno di questi centri spiega che la pratica è rivolta a bambini affetti da autismo o da problemi di salute mentale: “Sembra davvero avere un effetto positivo sulle persone e tutto ciò che può contribuire a migliorare la vita delle persone può essere solo una buona cosa”, scrivono. La domanda è comunque se questo sia il modo migliore per insegnare ai bambini l’empatia verso gli esseri viventi.

Nei mesi scorsi, durante una partita della categoria “eccellenza” tra Folgore Selinunte e Troina sono stati “liberati” dalle gabbie dove erano stati rinchiusi alcuni colombi, che per rendere più scenico l’avvenimento sono stati completamente colorati, alcuni anche di rosso, da chi ha avuto questa idea “brillante”. La Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) è prontamente scesa in campo, per bocca del delegato di Palermo Giovanni Cumbo, che ha decisamente bocciato la trovata: “Gesto gravissimo e immorale quello inferto al povero colombo colorandolo di rosso”.

Polemiche anche per due piccoli gattini che sono stati vittime di uno scherzo di cattivo gusto: sono stati colorati con dei pennarelli sulla parte bianca della loro pelliccia. Questi colori sono nocivi per la loro salute, ma evidentemente chi ha fatto questo o non ne era a conoscenza o non si è fatto scrupoli. E’ successo in Inghilterra, a Bredford e i due gattini si chiamano Smur e Shrek e sono due maschietti di quattro settimane ciascuno.


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