Si parlerà di loro, vittime inconsapevoli di una situazione che non hanno deciso: domani un convegno a Milano per gli animali di guerra.

Sarà domani, 13 marzo 2026, l’occasione giusta per parlare di coloro che non hanno voluto questa situazione ma che, malgrado tutto, si ritrovano coinvolti e spesso in prima linea. Ci sarà un convegno a Milano sugli animali di guerra, vittime inconsapevoli di un contesto macabro e pericoloso, voluto dagli uomini, che non hanno voce. Nella visione antropocentrica del mondo finalmente un’opportunità per parlare ed ascoltare chi voce non ce l’ha.
Convegno sugli animali di guerra: appuntamento a Milano
Si terrà domani, 13 marzo 2026 alle ore 10.00, nelle aule dell’Università degli Studi di Milano un convegno sulla situazione degli animali nelle zone più interessante dal conflitto bellico. Il titolo è ”Animali in guerra: soldati inconsapevoli, eroi dimenticati, vittime sconosciute”. Dal titolo stesso si intuisce la situazione in cui le creature si ritrovano protagonisti inconsapevoli (e vittime) di decisioni altrui.
Spesso vengono utilizzati al fianco degli uomini alla pari di soldati, seppur a quattro zampe; salvano vite e aiutano nella ricerca dei dispersi ma troppo spesso sono anche vittime delle stesse azioni belliche cui sono costretti a prendere parte. Nessuno ricorderà i nomi di quegli animali che, come sempre al fianco dell’essere umano, si ritrovano sotto le macerie.
Tra gli organizzatori e i partecipanti del convegno voluto dal Dipartimento di Medicina Veterinaria e Scienze Animali, il professor Mauro di Giancamillo, docente di Radiologia veterinaria, che ha indetto la manifestazione e che ne ha spiegato l’intento, quello appunto di osservare il conflitto bellico da una prospettiva diverse, spesso ignorata, quella degli animali, mettendo da parte per un momento la solita visione antropocentrica voluta dall’uomo.
Si parlerà di cani, ma anche cavalli, uccelli, gatti e altre creature che si sono ritrovati in quei territori martoriati da bombe e scontri e a farlo saranno la storica Giulia Guazzaloca, la Presidente di Save the Dog Sara Turetta, la giurista Marita Candela e altri esperti del settore.
Convegno sugli animali di guerra: ora si parlerà di loro
Tutti noi ci identifichiamo nelle belle storie che hanno come protagonisti gli animali (uno tra tutti il film Hachiko la vera storia di un cane fedele) ma poi ci si dimentica del loro ruolo e della loro sofferenza in zone dove l’attenzione è catalizzata su altri esseri umani, soprattutto bambini e altre vittime innocenti.

La visione antropocentrica pone gli animali ai margini di situazioni complesse come quelle belliche, eppure sono loro spesso ad essere ‘utilizzati’ in lavori anche tecnologici, alla pari di altri strumenti di guerra. A differenza dei soldati umani però essi non possono sottrarsi ai loro doveri e non sono neppure ricordati in caso di morte.
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Non traggono alcun beneficio dalla guerra né sono tutelati da alcune garanzie che spettano ai prigionieri; sono solo vittime vulnerabili e di ingiustizie, una prospettiva, la loro, che mette in luce ancora di più l’assurdità della guerra. Per questo la ‘parola-chiave’, promossa dagli organizzatori del convegno vuole essere ‘compassione’, ovvero immedesimazione nelle emozioni altrui, non umane ma stavolta degli animali.