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Carrefour Italia: bandisce uova di galline allevate in gabbia

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Il cambiamento anche se lento è inesorabilmente in atto e quella violenza a scala industriale alla quale sono sottoposti gli animali negli allevamenti sta diventando sempre di più insostenibile. Una violenza gratuita “istituzionalizzata” come sottolineato dalla stessa psicologa Annamaria Manzoni, in un’intervista a RadioRadicale. Lo stesso filosofo Gianni Vattimo, in un intervento ad un’iniziativa vegana, pur ammettendo di mangiare ancora “qualche polpetta”, ha ricordato che l’importante è ridurre e limitare il consumo per non essere partecipi a questa carneficina prettamente “capitalistica”.

Ebbene si: gli animali sono quelle vittime “senza voce”, sfruttate solo per interessi, il cui dolore, sofferenza e benessere vengono violati. Orrori perpetrati dalla grossa industria celati dietro al marketing e alla retorica nutrizionista dell’apporto “proteico”. Un consumismo a larga scala che non tiene conto degli orrori. Molte aziende stanno lentamente prendendo coscienza e alcune catene di supermercati stanno già rivedendo i contatti con i loro fornitori, contribuendo a costruire una società più etica e rispettosa del benessere degli animali alla luce di quando denunciato da diverse inchieste sia in Italia che in Francia che documentano gli orrori della catena degli allevamenti delle galline ovaiole, passando per i trasporti e poi i macelli.

E così, Carrefour Italia ha dato uno straordinario annuncio quello che tutte le insegne Carrefour Italia (Market, Express, Iper, DocksMarket e GrossIper) non commercializzeranno più uova prodotte da galline allevate in gabbia.

In una nota, l’azienda spiega che “la decisione conferma una sempre maggiore attenzione e consapevolezza da parte dell’intero Gruppo in merito al tema del benessere animale”.

La decisione dell’azienda segue quella per cui la Carrfour aveva già avviato per le uova a marchio Carrefour e le uova sfuse del settore PFT (Prodotti Freschi Tradizionali), che provengono già tutte da allevamenti a terra, all’aperto o biologici, proseguendo con i prodotti a marchio nazionale del reparto PLS (Prodotti Libero Servizio).

Un’offerta che va incontro ad una vita più degna per gli animali: “L’utilizzo di gabbie nell’allevamento di galline ovaiole, seppur consentito dalla legge, non è ritenuto da Carrefour un sistema in linea con gli standard di qualità della vita animale in quanto spazi ridotti, costrizione fisica e strutture metalliche non permettono agli animali compiere movimenti e adottare comportamenti naturali”.

Lild Francia ha fatto un passo ulteriore, quello di ritirare entro il 2020 tutti i prodotti derivati che utilizzano le uova di galline allevate in gabbia. Presto, tutti quanti dovranno allinearsi e sicuramente, un piccolo passo per cambiare un sistema violento sarà fatto.