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Coniglio volpe svizzero: specie rara da cortile e da giardino

Il coniglio volpe svizzero, una delle specie rare da cortile con cui molte persone amerebbero abbellire il giardino. Tutto su questa specie ornamentale. 

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(Foto Pixabay)

Il coniglio volpe svizzero è un esemplare ispirato all’animale selvatico dal manto blu originario dell’Alaska. Originario della svizzera come del resto si capisce dal nome.

Si tratta di un animale che possiamo ospitare nei nostri cortili, nei giardini ma anche nelle nostre case, senza alcune difficoltà, proprio grazie alle sue dimensioni e al docile temperamento.

Caratteristiche del coniglio volpe svizzero

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(Foto Pixabay)

Il coniglio volpe svizzero nasce incrociando Angora, Cincillà e Avana. Dando così origine ad un animale elegante e dal pelo che ricorda proprio quello della volpe.

Dotato di un’indole particolarmente mansueta e tranquilla, intelligente e socievole, che riesce bene tollerare la presenza dell’uomo ed anche di altri animali.

Per questo motivo molto apprezzato anche come animale domestico da compagnia. Dotato di un corpo forte e tondeggiante, può raggiungere è quello di 3,0 – 3,25 kg.

La sua caratteristica principale è proprio quella sua morbida e folta pelliccia.  Lo standard italiano ammette le colorazioni, bianca con occhi rossi o blu, blu, gialla, avana, cincillà e fata.

Il coniglio volpe svizzero se tenuto bene può arrivare a vivere fino a 10 anni e il suo prezzo oscilla tra i 50 e i 60 euro.

Origini e habitat

Le origini del coniglio volpe svizzero, come si evince dal nome stesso, sono svizzere. Predilige un habitat casalingo, al massimo in cortile o in giardino ma non di certo in natura.

L’allevamento di questa razza è prevalentemente a carattere artigianale. Raramente viene utilizzata a fini economici (per la lana) perché meno produttiva rispetto all’Angora.

Il coniglio volpe svizzero per stare bene, necessita di un recinto o una casetta di legno (o plastica) per conigli, nella quale può giocare e restare al sicuro.

Si tratta di un animale da compagnia al pari dei piccoli criceti o di gatto o un cincillà, perciò occorre fornirgli la giusta gabbia.

All’interno di esso occorre distribuire della paglia morbida e una lettiera dove il coniglietto potrà fare i suoi bisogni.

È necessario effettuare una pulizia giornaliera della gabbia del coniglio e lavare gli accessori con acqua calda ogni settimana.

Cosa mangia il coniglio volpe svizzero

Per il coniglio volpe svizzero, ciò che fondamentalmente conta è la scelta di un’alimentazione completa che garantisca il giusto apporto di vitamine, minerali e nutrienti.

Principalmente si nutre di cibo secco, frutta (la mela è ideale), verdura (carote, finocchi, sedano) e tante fibre.

In tanti scelgono di nutrire il loro coniglio con mangimi industriali, ovvero formule di pasti davvero completi e bilanciati, in modo da favorire la giusta lunghezza di incisivi e molari che come ben sappiamo non la crescita non si arresta mai.

Mentre per il bene della salute del coniglietto è bene non offrire mai dolci e cioccolato, che possono causare danni gravi alla salute del coniglio volte svizzero.

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Malattie comuni nei conigli

Come per tutti gli altri conigli anche il coniglio volpe svizzero può contrarre determinate malattie. Le principali malattie che colpiscono i conigli sono:

  • raffreddore: un’infezione batterica che il veterinario potrà curare con degli antibiotici per alleviare il problema. I sintomi relativi ad essa sono: naso umido, occhi gocciolanti, starnuti e difficoltà a respirare da parte del coniglio;
  • miasi: una malattia generata della sporcizia della gabbia non pulita dagli escrementi. Attirando così le mosche che poi depongono le proprie uova e si trasformano in larve. Finendo poi sul corpo del coniglio. L’animale deve essere subito trasportato dal veterinario prima che possa essere troppo tardi;
  • sticky Bottom o Sindrome del “posteriore impiastricciato”: si verifica quando il coniglio produce troppi ciecotrofi, i quali si presentano umidi e appiccicosi, ragion per cui facilmente si attaccano al pelo dell’animale. Causa di tutto ciò è l’alimentazione eccessiva del coniglio, basterà quindi ridurre la quantità di pellet o di mix per conigli e aumentare quella di fieno (fibre);
  • MEV (Malattia emorragica virale): malattia introdotta dall’uomo per tenere il numero dei conigli selvatici sotto controllo. Si tratta di una malattia che agisce in fretta, al punto da non dare il tempo a un veterinario di intervenire. Esiste, però, per fortuna la vaccinazione annuale.

La maggior parte delle malattie che colpiscono i conigli è possibile evitarle tenendo una discreta pulizia quotidiana della gabbia e dell’animale.

Oltre che somministrando le giuste dosi e alimenti per non danneggiare l’organismo del coniglio. Inoltre gli esperti consigliano più per tenerlo in forma, magari lasciandolo libero qualche ora.

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Ettore D’Andrea