Home Non solo Cani e Gatti Crudeltà negli allevamenti intensivi: esplode la polemica sui social

Crudeltà negli allevamenti intensivi: esplode la polemica sui social

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AGNELLO ALLEVAMENTI

A scatenato una vera e propria ondata si sdegno sui social e in particolar modo su twitter, la trasmissione del programma irlandese “Late Late show”, andato in onda lo scorso 26 gennaio, con una puntata nella quale venivano presentati nuovi strumenti utilizzati negli allevamenti intensivi, presentati dall’allevatore TJ Gormley.

Durante il programma, l’imprenditore nel settore dell’allevamento di pecore, ha illustrato il meccanismo del “Lamb carousel” (“carosello dell’agnello”) per fare vedere come faciliti l’etichettatura degli animali, già di per sé traumatica, oltre a questo nuovo mostruoso metodo che terrorizza ulteriormente gli animali.

Sul palco l’allevatore ha portato il macchinario e un agnello sottoposto in diretta all’etichettatura. Il povero animale accompagnato dalla madre è stato poi preso e aggrappato al macchinario. Lo sguardo spaventato e disorientato dell’agnello ha però colpito la sensibilità di migliaia di spettatori che hanno immediatamente commentato il proprio sdegno sul profilo twitter del programma: “Il lamb carousel nel programma Late Late Show è stato veramente disgustoso. Povero agnello”, ha scritto un utente.

Dai media locali si apprende che ben 88 persone hanno presentato una denuncia formale contro la rete televisiva mentre è stata anche interpellata la The Irish Farmer’s Association (IFA) (Associazione degli allevatori), evidenziando che si tratta di crudeltà verso gli animali.

Il presidente del comitato della IFA National Sheep, John Lysnkey, ha invece voluto confermare che si tratta di una invenzione che diminuisce lo stress agli agnelli: “Penso che le gente avrebbe dovuto vedere che l’agnello non era per nulla spaventato. Era seduto comodamente e non era stressato. Dopo il procedimento è stato poggiato a terra ed è andato da sua madre per tettare il latte. Il Lamb carousel è un modo per gestire l’animale che non viene di certo torturato o schiacciato dal macchinario”.

Il programma ha preferito non commentare l’accaduto se non con delle statistiche con le quali ha evidenziato il successo di share della serata. Intanto però il caso è esploso sui media che parlano di “lamb gate” e sui social sui quali viene condannata la crudeltà negli allevamenti intensivi.