Home Non solo Cani e Gatti Dinosauri scuola primaria: la preistoria spiegata ai più piccoli

Dinosauri scuola primaria: la preistoria spiegata ai più piccoli

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Uno sguardo sull’era dei dinosauri pensato per i bambini della scuola primaria: domande e risposte sui giganti della preistoria.

dinosauri

I dinosauri sono comparsi per la prima volta sul nostro pianeta più di 200 milioni di anni fa: nessuno ne ha mai visto uno, ma siamo riusciti a scoprire quale fosse il loro aspetto grazie allo studio dei fossili ritrovati dagli scienziati nel corso degli anni.

La Terra ha ospitato tantissime specie differenti di dinosauri: alcuni erano erbivori, altri carnivori ma tutti erano accomunati da alcune caratteristiche: tutti i dinosauri erano rettili vertebrati (cioè avevano una colonna vertebrale), con la pelle ricoperta di squame (in alcuni casi anche di piume e penne), avevano quattro zampe e deponevano le uova.

Alcuni dinosauri erano piccoli, altri invece di dimensioni gigantesche: c’erano dinosauri in grado di volare o di vivere in acqua, mentre tanti altri abitavano sulla terra ferma.
Secondo gli esperti il nostro pianeta ha ospitato almeno 400 specie differenti di dinosauro: proviamo a saperne di più su questi affascinanti animali ormai estinti.

Dinosauri scuola primaria: specie, caratteristiche, dieta e curiosità

I dinosauri si distinguono in due grandi gruppi: saurischi e ornitischi:

  • i saurischi avevano le ossa del bacino simili a quelle dei rettili ed erano quasi tutti dinosauri carnivori;
  • gli ornitischi avevano le ossa del bacino simili a quelle degli uccelli ed erano tutti dinosauri erbivori.

I DINOSAURI CARNIVORI

dinosauri carnivori
Tisannosauro, il più feroce dei dinosauri carnivori

I dinosauri carnivori si cibavano della carne dei dinosauri erbivori o di altri animali presenti sul pianeta Terra in era preistorica. Questi enormi predatori si dividevano in specie molto differenti tra loro, con caratteristiche fisiche e dimensioni specifiche ma accomunati dal tipo di alimentazione che seguivano.

Per approfondire il tema >>> Dinosauri carnivori: specie, caratteristiche, curiosità, immagini, video

Aspetto e dimensioni

I dinosauri carnivori avevano zampe anteriori lunghe, forti e dotate di artigli che usavano per afferrare le loro prede. Le enormi mascelle ospitavano denti lunghi e arcuati, perfetti per azzannare gli animali catturati.

Alcuni dinosauri carnivori, come il Tyrannosaurus Rex, erano di dimensioni gigantesche: erano lunghi più di 12 metri e alti fino a 4 metri, per un peso di quasi 7 tonnellate!
Altri dinosauri carnivori, invece, erano più piccoli ma comunque predatori molto feroci: il Velociraptor, per esempio, era alto poco più di mezzo metro ma era velocissimo e dotato di ben tre artigli per ciascuna zampa.

dinosauro velociraptor
Predatore piccolo ma letale: il Velociraptor

Alimentazione e caccia

La dieta dei dinosauri carnivori era composta dalla carne di altri dinosauri (solitamente erbivori), di piccoli animali e insetti. Questi animali, rapidi e feroci, cacciavano in branco o da soli e spesso una preda gli bastava per più giorni. Alcuni dinosauri carnivori invece non cacciavano per niente e si nutrivano delle carcasse di animali morti che incontravano lungo il cammino.

I DINOSAURI ERBIVORI

elenco dinosauri erbivori
Brachiosauro e Triceratopo, due dinosauri erbivori

Proprio come per i dinosauri carnivori, anche i dinosauri erbivori erano suddivisi in tantissime specie differenti con caratteristiche fisiche e dimensioni specifiche. Questi animali seguivano un’alimentazione vegetariana e avevano sviluppato un aspetto fisico particolare per difendersi dai temibili predatori che abitavano il pianeta nel periodo della Preistoria.

Per approfondire il tema >>> Dinosauri erbivori: specie, caratteristiche, curiosità, immagini, video

Aspetto e dimensioni

I dinosauri erbivori erano solitamente quadrupedi con denti piccoli e piatti, adatti a mangiare foglie e rametti delle piante preistoriche. La forma del loro corpo ricordava un cilindro, con collo e coda molto lunghi.

Le dimensioni dei dinosauri erbivori potevano essere davvero gigantesche: il più grande erbivoro che conosciamo è stato il brachiosauro, un colosso che poteva pesare anche più di 35 tonnellate per 26 metri di lunghezza.

Un altro dinosauro erbivoro molto particolare era il triceratopo: lungo in totale circa 9 metri, soltanto il teschio occupava 1,8 metri della sua intera lunghezza.
Il triceratopo aveva un cranio enorme e molto particolare, caratterizzato da un enorme collare osseo con tre grossi corni sulla testa che quasi sicuramente servivano come strumento di difesa dai predatori.

triceratops
Un gigante corazzato per difendersi dai nemici: il Triceratops

Alimentazione e sistemi di difesa

La dieta dei dinosauri erbivori si basava sulla vegetazione disponibile nell’era preistorica: questi animali mangiavano soprattutto felci giganti e piante sempreverdi, ma in alcuni casi anche radici e pigne. Il lungo collo serviva solitamente a raggiungere anche i rami più alti.

Poichè i predatori carnivori erano molto più veloci di loro, i dinosauri erbivori hanno sviluppato alcuni meccanismi per difendersi: solitamente vivevano in gruppi e molti di loro avevano il corpo corazzato con corna, aculei e pelle spessa e coriacea.

Lo stegosauro, per esempio, aveva una lunga coda ricoperta di punte affilate e lunghe anche 40 centimetri, il triceratopo aveva i suoi enormi corni, il corpo dell’Euoplocephalus era ricoperto da scaglie osse, punte e terminava con una coda dalla forma di un’enorme clava.

Perchè i dinosauri si sono estinti?

animali marini fossili
Fossili preistorici

I dinosauri sono scomparsi dal nostro pianeta circa 65 milioni di anni fa. Gli scienziati hanno due teorie differenti sulla causa della scomparsa dei dinosauri: alcuni studiosi pensano che i dinosauri si siano estinti a causa di un mutamento del clima terrestre a cui i giganti della preistoria non sono riusciti ad adattarsi,

Altri studiosi pensano che la scomparsa dei dinosauri sia stata causata da un enorme meteorite caduto sulla superficie terrestre direttamente dallo spazio: l’impatto di questo masso gigantesco avrebbe provocato molti danni, tra cui incendi enormi e il fumo che si è creato avrebbe impedito al Sole di splendere sul nostro pianeta per molto tempo. L’assenza di luce e le basse temperature avrebbero reso impossibile la vita di piante e animali.

C.B.

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