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Elefante stremato trovato in mare a 10 chilometri dalla costa nello Sri Lanka

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Elefante stremato trovato in mare a 10 chilometri dalla costa nello Sri Lanka. Lo hanno trascinato per circa 8 miglia, una decina di chilometri, per riportarlo sulla riva. Il povero elefante è stato trovato al largo nella parte nord est del paese, nei pressi della baia di Kokkilai, nello Sri Lanka. Ad accorgersi dell’animale una vedetta della marina militare. Il pachiderma stava cercando di lottare in tutti i modi per rimanere a galla, portando la sua proboscide fuori dall’acqua.

Sono immagini drammatiche, di fronte alle quali è impossibile restare indifferenti. L’elefante è stato legato da un gruppo di sommozzatori e trascinato dalla vedetta, mentre un gruppo di pescatori locali lo scortavano a dovuta distanza. Sono state necessarie circa dodici ore per completare le operazioni, monitorate dai responsabili del Dipartimento della fauna selvatica. Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali è piuttosto comune vedere alcuni elefanti immergersi nell’acqua nella baia di Kokkilai che divide in due una riserva naturale e può capitare che alcuni elefanti si spingono troppo al largo e non hanno la forza di tornare a riva oppure si disorientano.

“Di solito restano nella parte dove l’acqua è meno profonda oppure tentano di attraversare la baia per prendere una scorciatoia”, ha riferito un membro del dipartimento della fauna selvatica, sottolineando che “si tratta di una fuga miracolosa”.

Stando alle fonti ufficiali, l’esemplare è stato poi rilasciato nella foresta, sotto il monitoraggio delle guardie zoofile.

Per molti sono immagini sorprendenti eppure gli esperti ricordano che gli elefanti sono i migliori nuotatori tra i mammiferi terrestri dopo l’uomo.  Joyce Poole, co-fondatore del gruppo Elephant Voices conservation ha infatti ricordando come negli Novanta, sulle isole al largo del Kenya era possibile trovare resti di elefanti che molto probabilmente nuotavano dalla terraferma per andare a morire sulle isole.

In questo caso, i militari sono intervenuti per tutelare l’animale in quanto era evidentemente stremato e l’esemplare rischiava non solo di bruciare troppa energia ma anche di riportare delle ferite alla pelle provocate dall’acqua salata.

L’elefante appartiene alla specie asiatica a rischio estinzione, minacciata soprattutto dal bracconaggio e dalla deforestazione. Nell’arco del Novecento, è diminuita del 65%, la popolazione degli esemplari nello Sri Lanka dove uccidere un elefante è un reato punibile con la pena di morte.