Chiunque abbia un animale domestico sa quanto sa divertente osservare i propri animali che si addormentano nelle posizioni più strane , non tutti sanno però che questa non è una prerogativa solo degli animali domestici ma anche degli animali selvatici
Dormire è un comportamento essenziale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi e come sempre madre natura dimostra quanto possa essere straordinariamente vario e complesso il modo di dormire di ogni singolo animale.
Nel regno degli animali il riposo non è solo una necessità biologica ma anche una strategia di adattamento infatti molti animali lo utilizzano come stratagemma per proteggersi dai predatori o anche nel caso degli animali che vanno in letargo, per affrontare condizioni ambientali estreme e anche per ottimizzare le risorse energetiche, la cosa più spettacolare è che ogni creatura hanno sviluppato comportamenti unici e inaspettati legati proprio al sonno.
Come anticipato ogni specie animale adotta una sua tecnica e un suo metodo per addormentarsi , ne sono un esempio le giraffe che dormono in piedi per pochi minuti per poi raggomitolarsi su se stesse agli squali che continuano a nuotare anche durante il riposo ogni creatura del regno animale sembra infatti aver trovato la sua soluzione più comoda e consona all’ambiente.
Alcune di queste strategie sfidano persino le nozioni comuni su cosa significa dormire, esistono infatti animali che sono in grado di spegnere solo metà del cervello e chi si abbandona a lunghissimi periodi di veglia e anche a chi riposa in posizioni che sembrano impossibili.
La classificazione del sonno potrebbe essere suddivisa in animali notturni, diurni e crepuscolari e questa suddivisione puo essere creata in base al loro ciclo di attività e riposo.
I Notturni sono attivi durante la notte e dormono di giorno come i gufi, volpi, pipistrelli e moltissimi altri
I Diurni ovviamente fanno il contrario dei notturni, dormendo di notte e rimanendo attivi di giorno come elefanti, scoiattoli, gorilla. I Crepuscolari sono quelle creature come Cincilla e Gerbilli che sono più attivi all’alba e al tramonto e alternano fasi di riposo sia di notte che di giorno, ma ciò che rende davvero interessante il mondo del sonno animale è come queste creature abbiano delle abitudini sorprendenti, molti infatti hanno sviluppato dei metodi per mantenere la vigilanza e quindi per garantirsi la sopravvivenza
Alcuni esempi palesi di come gli animali abbiano perfezionato strategie di sonno particolari sono : i delfini che dormono spegnendo metà del cervello, mantenendo così l’altra metà vigile per monitorare l’ambiente e respirare.
Gli squali che entrano in una sorta di “stato di riposo attivo” e continuano a nuotare per garantire il passaggio dell’acqua attraverso le branchie.
Poi ci sono le giraffe ei cavalli che sono considerati animali vulnerabili ai predatori e che proprio a causa della loro condizione di prede hanno ridotto il loro tempo di sonno a brevi episodi distribuiti durante il giorno, le giraffe possono dormire in piedi o, in rari momenti di estrema sicurezza si accovacciano in terra raggomitolando il proprio collo su se stesso.
I cavalli, invece, sfruttano un particolare meccanismo nelle gambe che consente loro di restare in posizione eretta anche durante il sonno.
Esistono poi esempi estremi, come i trichechi che sono capaci di rimanere svegli per oltre 80 ore consecutive mentre cercano cibo dormendo poi per quasi 20 ore, ma uno dei casi più eclatanti e quello di alcuni uccelli migratori che come gli squali che continuano a nuotare , continuano a volare grazie a micro-sonni alternati tra i due emisferi cerebrali.
Il mondo degli animali è sempre capace di sorprenderci persino nei momenti più complessi come quello del sonno infatti sono capaci di compiere azioni straordinarie.
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