I consigli per favorire un accoppiamento tra cocorite non sono finiti qui: ecco le 4 restanti. E in bocca al lupo!
E’ importante che l’ambiente dove sistemare le cocorite sia tranquillo, rilassante e dunque lontano da fonti di stress e rumori. Evitiamo dunque di farle stare accanto alla finestra che dà sulla strada o troppo in prossimità della stanza dei bambini. Le cocorite avranno bisogno di pace e relax per trovare le forze necessarie per affrontare riproduzione, gravidanza e parto.
Molto importante dunque è tenere i pappagalli lontani da fonti di luce, movimento e rumore forti (magari possiamo coprire la gabbia con una coperta per fare buio e garantire loro la giusta quantità di sonno).
Le dimensioni di esso non dovranno superare i 12 x 12 x 16 cm, con un’apertura di circa 4-5 cm , in modo da appagare l’istinto di protezione dei genitori. Inoltre il nido dovrà avere una concavità sul fondo, che impedirà alle uova di rotolare fuori dall’alcova e aiuterà i piccoli a rimanere al centro.
Scegliamo di posizionarlo in una zona riparata della gabbia, quindi non alla diretta del sole e di tenerlo pulito: è importante che, una volta disinfettato, non tocchiamo più il nido con le mani.
Dovremo rispettare i loro tempi di conoscenza, di corteggiamento del maschio verso la femmina e quelli ‘tecnici’ di accoppiamento. Sarà la femmina a decidere quando sarà arrivato il momento giusto.
La voliera (che si dovrà scegliere delle giuste dimensioni) dovrà essere pulita ogni giorno, per evitare che lo sporco e residui vari si accumulino in essa, sia prima sia dopo la nascita dei pappagallini, quindi facciamo attenzione a come pulire la gabbia. Ricordiamo inoltre che abbiamo anche l’opzione ‘fatta in casa’ per costruire una voliera fai da te.
I primi escrementi dei piccoli nati e le altre particelle organiche potrebbero favorire la proliferazione di batteri e dunque l’insorgere di malattie infettive. Solo dopo aver pulito e foderato con carta assorbente, potremmo riporre nuovamente i piccoli nati al loro posto.
La femmina della specie depone dalle 3 alle 4 uova per covata; i tempi per la deposizione delle uova solitamente sono circa 10-14 giorni dopo l’accoppiamento. Una volta deposte, la femmina si siede su di esse, donando loro calore: le uova iniziano a schiudersi dopo 18 giorni di incubazione. Una volta che i piccoli saranno nati, la femmina si prende cura di loro da sola, nutrendoli nei primi giorni di vita.
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Infine è bene sapere che, appena nati, i piccoli sono nudi e ciechi; solo dopo 10 giorni inizieranno a spuntare le prime piume e gli occhi cominceranno a schiudersi. Basteranno poche settimane per vederli muoversi ed emettere i primi lamenti; dopo un mese di vita lasceranno il nido e saranno autonomi per cercare il cibo di cui necessitano. Un ultimo consiglio è quello di non separare i pappagallini dai genitori fino a quando non iniziano a mangiare da soli e sono autonomi nel procacciarsi cibo.
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