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Sarà possibile uccidere le famiglie di orsi nelle loro tane durante il letargo

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Orrore negli Usa dove il Senato ha appena approvato con 52 voti a favore e 47 contrari, nuove tattiche di caccia “barbare” che potranno essere applicate in un territorio di 76 milioni di acri della Riserva federale di fauna selvatica in Alaska.

Tra i pareri opposti, quello del ​senatore Cory Booker che ha definito la misura come una delle forme di “uccisioni più crudeli e disumane”.

Il voto del Senato apre alla probabilità di ribaltare le precedenti norme della Fish and Wildlife Service (FWS), attuate per proteggere la fauna selvatica, permettendo ai cacciatori non solo di attirare gli orsi grizzly con del cibo per sparagli in modo ravvicinato ma anche altre strategie del tutto riprovevoli. Infatti, nella nuova misura sia per gli orsi che per i lupi, sarà possibile andare a scovarli nelle loro tane durante il letargo e ucciderli con i loro cuccioli. Inoltre, saranno consentite tecniche di caccia aree come pure l’utilizzo di diverse trappole come tagliole o lacci di filo di ferro e del gas per uccidere i lupi. Il dipartimento americano di tutela della fauna selvatica ha però smentito che siano state ammesse alcune tecniche da caccia, sottolineando che i lupi non potranno essere uccisi dall’aereo. Ciò non toglie la delegittimazione della riserva naturale nella regolamentazione delle specie per il controllo della biodiversità.

La risoluzione, S.J.Res.18, è stato presentata dal senatore Don Young (R-AK), un ex cacciatore e adesso aspetta la firma del presidente Usa Donald Trump.

Dura la condanna da parte della The Humane Society (HSUS): “Quello che il Senato ha fatto oggi è un oltraggio alla coscienza degli amanti degli animali”, ha dichiarato Wayne Pacelle, presidente e CEO di HSUS.

Contro la risoluzione stanno operando adesso delle lobby in quanto con la nuova misura il patrimonio naturale e faunistico è più vulnerabile. Per gli esperti e i rappresentanti della riserva naturale si tratta di un attacco al controllo della fauna selvatica nonostante il governo affermi che è mirata al controllo della sovrappopolazione. Il rischio è elevato e può ripercuotersi sulla biodiversità e l’equilibrio stesso che si è creato all’interno della riserva.