Home Non solo Cani e Gatti Unesco: otto nuovi siti naturali proclamati “Patrimonio dell’umanità”

Unesco: otto nuovi siti naturali proclamati “Patrimonio dell’umanità”

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@Getty images
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Si è svolta la quarantesima sessione dell’Assemblea delle Nazioni Unite deputata a tutelare e a promuovere la cultura e il patrimonio per accogliere le richieste di diversi paesi a nominare alcuni siti “Patrimonio dell’umanità“. L’assemblea che si è svolta ad Istanbul è stata interrotta dal golpe, ma è poi riuscita a chiudersi nei tempi previsti e ad eleggere 21 siti di rilievo che sono entrati a far parte del nostro patrimonio. Tra questi ci sono ben otto nuovi siti naturali. L’Italia è la grande assente del 2016.

In totale, i siti iscritti salgono a 1052, distribuiti in 165 Paesi, dei quali vi sono ben 814 luoghi di interesse culturale, 203 patrimonio ambientale e 35 “mix” natura-storia.

Degli otto nuovi siti naturali entrati a far parte del Patrimonio mondiale dell’Unesco, un sito è transnazionale ovvero abbraccia Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan, mentre gli altri sette sono in Canada, Ciad, Cina, Iraq, Iran, Messico e Sudan. Si tratta di luoghi non solo strategici da un punto di vista della biodiversità ma anche per la fauna che accolgono con specie protette.

Nella Cina centro-orientale, il sito di Hubei Shennongjia accoglie una delle più importanti foreste primarie cinesi, habitat di numerose specie rare come l‘orso tibetano, il leopardo nebuloso e la scimmia dal naso camuso.

Altro sito strategico, entrato a far parte del patrimonio Unesco è l’arcipelago di Revillagigedo, in Messico, formato da quattro isole vulcaniche, importante per la fauna, tra cui balene, delfini e squali, oltre che per gli uccelli marini.

Seguono Mistaken Point, una scogliera frastagliata lunga 17 km che custodisce fossili del periodo Edicariano, le paludi irachene dell’Ahwar, sede di antiche città mesopotamiche dove sfociano il Tigri e l’Eufrate, e il deserto iraniano di Lut, il luogo più caldo del Pianeta con oltre 70 gradi centigradi registrati nel 2005, e dove sorgono le dune più alte del mondo, fino a 300 metri.

L’altopiano dell’Ennedi, in Ciad, in Africa, entra a far parte dell’Unesco dove l’acqua e il vento hanno scolpito canyon e vallate. Nel continente africano vi sono altri due siti collocati in Sudan: il parco marino di Sanganeb e la baia di Dungonab con l’isola di Mukkawar.

Infine, il sito transnazionale, il Tien-Shan occidentale, sistema montuoso asiatico, ha delle altitudini che spaziano dai 700 ai 4.500 metri, ospita diversi paesaggi eccezionalmente ricchi di biodiversità.

L’Italia aveva presentato un sito transnazionale intitolato “Sistemi di difesa veneziani del XV-XVII secolo”, che comprende la città fortificata di Bergamo, le mura di Peschiera e altri fortilizi parte della Laguna Veneta, tra Venezia stessa e Chioggia.