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La vaquita sta per sparire: ne restano meno di 30 esemplari al mondo

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Il Messico ha dato il via ad un piano di salvataggio straordinario nei confronti di un animale ormai a forte rischio estinzione. Si tratta della vaquita, un piccolo esemplare di focena che vive nel Golfo della California. Di questa specie ne restano ormai pochissimi esemplari al mondo ed in passato sono state attuate delle campagne di sensibilizzazione allo scopo di preservarla. E non mancano i testimonial vip come Leonardo Di Caprio. Anche il Wwf, la celebre associazione che da decenni si batte in favore dei diritti degli animali e dell’ambiente, si sta dando da fare per salvare la vaquita.

Questo cetaceo è talmente raro ormai che se ne contano soltanto meno di 30. Gli attivisti del Wwf li hanno tutti raccolti all’interno di una sorta di ‘santuario marino’ realizzato appositamente per ospitarli. La struttura sorge al largo della località messicana di San Felipe. La vaquita è detta anche panda del mare e detiene un triste primato, ovvero quello di mammifero marino più minacciato al mondo. Tra l’altro le operazioni di recupero e salvataggio dei pochissimi esemplari sono molto complicati e non mancano nemmeno dei rischi connessi a questo aspetto. Però bisogna correre anche dei pericoli, se si vuol far si che i poco meno di trenta animali sopravvivano.

Vaquita, ce ne sono meno di 30 esemplari al mondo

L’obiettivo finale nel lungo periodo è quello di provare ad attuare una ripopolazione all’interno del loro habitat naturale. A minacciare questo particolare animale è come sempre in questi casi l’opera indiscriminata dell’uomo. Sotto accusa è finita in particolare la pesca indiscriminata. Spesso i pescatori fanno uso di strumentazioni vietate, come le reti a strascico. A volte è anche la pesca specifica verso altre specie marine a rappresentare un pericolo. Infatti al largo della California vive anche il totoaba, un pesce che pure è a rischio estinzione, al pari della vaquita. Il totoaba viene pescato per via della sua vescica natatoria, molto richiesta in Cina e che può raggiungere anche il prezzo di 2500 dollari. La pesca illegale sta rappresentando un vero e proprio flagello in diverse altre zone del mondo, come ad esempio nelle Isole Galapagos, al largo dell’Ecuador. Qui il mese scorso è stato reso operativo un sequestro da record di squali pescati.

A.P.