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Zimbabwe: morti 14 elefanti per avvelenamento

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elefante

E’ allarme nello Zimbabwe dove nelle ultime settimane sono morti almeno 14 elefanti per avvelenamento.

Le autorità hanno reso noto che in ben 11 casi spunta l’ipotesi del bracconaggio: “Undici elefanti sono morti a causa di avvelenamento chimico nello Hwange National Park, nella parte occidentale del Paese, e nella riserva Deka, adiacente al parco, e tre altri sono morti nel Matusadona National Park, nel nord”, ha dichiarato la portavoce dei parchi Caroline Washaya, spiegando che le zanne degli animali erano state tagliate,.

La portavoce ha poi aggiunto che cinque elefanti “sono stati avvelenati dai bracconieri nel parco Hwange”, noto per il caso Cecil esploso questa estate (clicca qui), mentre altri sei esemplari sono stati trovati leggermente al di fuori dei confini della riserva.

In base all’autopsia e agli esami da laboratorio, i sei esemplari sono morti avvelenati dopo aver consumato rifiuti tossici in una discarica, per cui viene esclusa la pista di atto criminale. La polizia ha arrestato cinque uomini sospettati di essere coinvolti nella morte degli animali.

Il fenomeno dell’avvelenamento impiegato dai bracconieri è sempre più crescente. Lo scorso anno sono morti oltre 100 elefanti avvelenati con il cianuro dai cacciatori illegali per il commercio dell’avorio. Recentemente l’Indonesia si è indignata per la morte di Yongki, l’elefante di 35 anni, simbolo del Bukit Barisan Selatan National Park, avvelenato dai bracconieri (clicca qui). Mentre tre esemplari in Kenya che erano stati feriti da frecce avvelenate sono riusciti a raggiungere un rifugio per animali selvatici dove fortunatamente sono stati salvati (clicca qui).