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In Abruzzo è legale tenere il cane alla catena? Cosa stabilisce la legge regionale

In Abruzzo è legale tenere il cane alla catena? Se non lo è, quali sono le sanzioni previste dalla legge regionale? Scopriamolo insieme.

In Abruzzo è legale tenere il cane alla catena?
Pastore tedesco alla catena

Non in tutte le Regioni è illegale tenere il cane alla catena. Non esiste, infatti, una previsione normativa che sul punto abbia valenza in tutto il territorio nazionale. Questa, come altre questioni concernenti gli animali d’affezione, sono state delegate dal Legislatore ai suddetti enti territoriali. In questo articolo scopriremo insieme se è legale tenere il cane alla catena in Abruzzo.

La legge da applicare

Non è molto semplice capire, soprattutto per i “non addetti ai lavori”, quale sia la legge da applicare ad un dato caso che riguarda gli animali d’affezione.

In Veneto è legale tenere il cane alla catena?
(Foto Adobe Stock)

E questo perché sono molteplici le fonti del diritto da considerare.

  • Nazionali, certo, come la L. 281 del 1991 (Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo), con la quale il Legislatore, tuttavia, si è limitato a dettare i principi fondamentali della materia, lasciando alle Regioni il compito di attuarli ricorrendo alla propria potestà legislativa;
  • Sovranazionali, come la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia;
  • Locali, come i regolamenti comunali per la tutela degli animali d’affezione o che regolano l’accesso a parchi, spiagge, nonché altri aspetti che involgono la vita quotidiana insieme ai nostri amici a quattro zampe;
  • E le Regioni, alle quali, come detto, il Legislatore ha delegato l’attuazione dei principi contenuti nella L. 281 del 1991. E tra i vari aspetti della vita concreta da essi coinvolti, si annoverano anche la modalità di detenzione dell’animale. Ed è per questo motivo che in una Regione può essere legale tenere il cane alla catena e in un’altra no.

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Legale tenere il cane alla catena in Abruzzo?

Nella Regione meridionale la normativa di riferimento in materia di animali d’affezione è la L. R. n. 47 del 2013, la quale, tra le altre cose, disciplina le modalità di di iscrizione del cane – obbligatoria, come in tutto il territorio nazionale – nel registro dell’anagrafe canina dell’Abruzzo.

Triste cane nero alla catena
(Foto Adobe Stock)

La normativa prevede altresì degli strumenti di prevenzione e di lotta al fenomeno del randagismo, nonché sancisce i principi, in accordo alla legislazione nazionale, in materia di benessere degli animali d’affezione. Ed in essi vanno annoverate, tra le altre cose, le modalità di detenzione degli animali.

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L’art. 19 della suddetta norma certifica il divieto, in Abruzzo, di tenere il cane (nonché gli altri animali d’affezione) alla catena, salvo deroghe, concedibili soltanto per ragioni sanitarie, certificate dal veterinario curante, o di sicurezza, che richiedano delle misure urgenti e che abbiano carattere temporaneo.

La sanzione prevista per i trasgressori è una multa, che va dai 75 ai 450 euro. A meno che il fatto non abbia rilevanza penale; come, ad esempio, laddove venga ravvisato il reato di maltrattamento di animali.

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