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Il gatto nell’anagrafe degli animali d’affezione in Abruzzo: la disciplina regionale

L’iscrizione del gatto nel registro dell’Anagrafe degli animali d’affezione in Abruzzo è obbligatoria? Cosa stabilisce la legge regionale?

Il gatto nell'anagrafe degli animali d'affezione in Abruzzo
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Come noto, in Italia soltanto il cane, tra gli animali d’affezione, deve essere microchippato obbligatoriamente.  Tuttavia alcune Regioni hanno previsto l’obbligo di microchip e di iscrizione nel relativo registro dell’Anagrafe anche per il gatto; l’Abruzzo è tra esse?

Animale libero…di essere randagio

In Italia, stando alle cifre ufficiali, ci sono 7 milioni e mezzo di gatti; circa 500.000 in più dei cani. Il numero reale, tuttavia, potrebbe essere decisamente maggiore.

Esiste l'Anagrafe felina in Campania?
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Tornando alle cifre ufficiali, sono ben al di sotto del milione i gatti di proprietà microchippati; e non parliamo certo di malcostume dovuto alla violazione sistematica di una norma (ad esempio, per quanto obbligatorio, ancora troppe persone eludono l’obbligo di mettere il microchip al cane), ma ad una semplice scelta che il Legislatore lascia a chi possiede un gatto: registrare o meno il proprio animale d’affezione.

Il felino, per la legge, è un animale libero… di essere randagio. Mentre un cane vagante, se non di proprietà, finisce in canile, il gatto è libero di vivere nel luogo che ha eletto a proprio territorio, e dal quale non può essere allontanato.

Questo non toglie il gatto che possa essere seguito dal referente della colonia felina registrata in cui vive, che ne cura alimentazione e monitora il suo stato di salute; ma può condurre lecitamente la sua vita da randagio.

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Il gatto e l’iscrizione nell’Anagrafe dell’Abruzzo

Alcune Regioni tuttavia hanno aperto la strada verso la microchippatura obbligatoria del gatto; una scelta di civiltà, che presto si spera venga estesa a tutti gli animali d’affezione, indipendentemente dalla specie di appartenenza.

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Invero, tuttavia, ad oggi sono soltanto due le Regioni che prevedono l’obbligo di iscrizione del gatto nel Registro dell’Anagrafe, e tra esse non si annovera l’Abruzzo.

La Regione disciplina la materia con la L. R. n. 47/2013, la quale prevede che l’identificazione del felino avvenga mediante l’inoculazione del microchip. Tuttavia l’iscrizione, per le quali sono prescritte le medesime modalità con la quale si procede alla registrazione del cane, resta su base volontaria.

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Sperando che ben presto diventi un obbligo, in Abruzzo come altrove; il microchip non solo identifica l’animale ed aumenta notevolmente le chances di successo nella sua ricerca nell’ipotesi di eventuale smarrimento, ma fornisce un prezioso strumento per la lotta all’odioso reato dell’abbandono di animali, che troppo spesso rimane impunito.

Anche a causa di una norma anacronistica che non impone il divieto di registrare il proprio animale d’affezione.

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Antonio Scaramozza