Cosa mangia e in che dosi? Tutto sull’alimentazione dell’Australian stumpy tail cattle dog e quali errori evitare nella sua dieta.
Cosa dovrebbe mangiare questo Bovaro australiano a coda corta? Di certo non si può rispondere a questa domanda senza considerare lo stile di vita del nostro amico a quattro zampe: si tratta di un cane ‘pantofolaio’ oppure di uno dinamico e attivo? In base a questo si capirà l’alimentazione dell’Australian stumpy tail cattle dog più adatta alle sue esigenze: ecco cosa dovremmo sapere per prenderci cura della sua salute.
Sebbene non sia particolarmente diffuso sul nostro territorio e dunque le notizie sul suo conto scarseggino, dalle informazioni raccolte pare proprio che questa razza sia molto energica e vitale.
Non a caso è utilizzato nell’allevamento di pecore e mucche, per le quali svolge perfettamente il ruolo di guardiano. Insomma è sicuramente un Fido che ha bisogno di tante energie, e quale modo migliore che assumerle con una corretta e sana alimentazione?
Non vi sono in realtà indicazioni specifici su cibi consigliati e quelli assolutamente da evitare per i cani della razza Australian stumpy tail cattle dog, ma nelle info raccolto viene spesso sottolineata l’importanza delle proteine.
Gli aminoacidi, che aiutano il cane a sintetizzare le proteine necessarie per il suo fabbisogno giornaliero, aiutano lo sviluppo di ossa, legamenti e muscoli. Inoltre l’impatto sul corpo del cane aiuta a combattere problemi di obesità canina, facilita la sua digestione e rinnova la flora batterica.
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Appurato che le proteine non devono mai scarseggiare nella dieta di un cane , quali sono quei cibi iperproteici che ne contengono in quantità elevate?
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Sicuramente trattandosi di un cane attivo ed energico, non potrà mai avere le stesse esigenze di uno abituato a stare in casa a lungo, magari accucciato ai piedi del padrone.
Di sicuro l’apporto proteico dovrà essere superiore, ma per essere certi delle dosi e non sbagliare, meglio chiedere consiglio al nostro veterinario di fiducia.
L’errore più comune è quindi di non dargliene abbastanza o quello di basare la sua dieta su prodotti scadenti o di bassa qualità (che spesso si riscontra nei cibi in super offerta).
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Antonio D’Agostino
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