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Il cane adulto riconosce la sua mamma? Fido e il riconoscimento familiare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:51
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Nella maggior parte dei casi Fido non vive con la sua famiglia d’origine; il cane adulto riconosce la sua mamma? La parola agli esperti!

Il cane adulto riconosce la sua mamma? (Foto Adobe Stock)
Il cane adulto riconosce la sua mamma? (Foto Adobe Stock)

Spesso non pensiamo al fatto che la maggior parte dei cani è destinata a non vivere con la sua famiglia d’origine, ovvero la mamma ed i suoi fratelli. Ed ovviamente, sempre nella maggior parte dei casi, non li incontrerà più per tutta la sua vita. Ma laddove dovesse capitare, il cane sarebbe in grado di riconoscere la sua mamma? Scopriamolo insieme!

Un animale sociale

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(Foto Pixabay)

Fido è il miglior amico dell’uomo, ed è un animale estremamente sociale; una volta adottato entra a far parte del gruppo familiare a tutti gli effetti. In un certo senso possiamo dire che Fido ha due famiglie; quella umana, che lo ha adottato (e spesso non da solo, ma in compagnia di altri cani o gatti) e quella di origine, ovvero la madre ed i suoi fratelli.

Come sappiamo, come normalmente accade, Fido viene separato dalla sua famiglia canina, per iniziare una nuova vita insieme al suo compagno umano. Ma a volte capita di chiederci se Fido ricorda il suo passato: insomma, il cane adulto riconosce la mamma?

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Il cane adulto riconosce la sua mamma?

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(Foto Adobe Stock)

Ebbene, la risposta è positiva: è comprovato che il cane adulto riconosce la madre ed i suoi i fratelli. Non sempre tuttavia accade: sulla capacità di riconoscimento familiare di Fido incidono in maniera determinante le prime 16 settimane di vita, chiamate dagli esperti “Periodo critico“.

È proprio durante la prima fase di vita del cucciolo che si formerà il suo carattere e la sua personalità, e comincerà a conoscere il mondo con le prime esperienze di esplorazione. Se nel “Periodo critico” il cucciolo instaurerà un forte legame con sua madre e i suoi fratelli, le probabilità che sia in grado di riconoscerli una volta adulto saranno più alte.

È chiaro che la percentuale delle probabilità calerà drasticamente laddove il cucciolo sia stato separato dalla famiglia d’origine ancor prima che fosse svezzato; più a lungo convivrà con i suoi familiari, più a lungo resterà impresso nella mente del cane il loro odore.

Chiaramente lo strumento principale di riconoscimento che Fido utilizza è l’olfatto: basti pensare che il cane possiede più di 200 milioni di recettori olfattivi. Per fare un confronto che renda l’idea dei superpoteri di Fido, si consideri che l’essere umano ne possiede appena 5.

Non a caso il cane è in grado di sentire odori vecchi anche di più settimane, ed è in grado di riconoscere la mamma a distanza di anni dall’ultimo incontro. È stato dimostrato altresì, nei casi di convivenza più lunga con il suo nucleo familiare di origine, che il cane è in grado di riconoscere i suoi familiari anche dal volto. Ma ovviamente il punto di riferimento rimane sempre il senso dell’olfatto.

Tuttavia, all’incontro del cane con i suoi familiari “originali”, non vi aspettate reazioni umane: anche se mancheranno abbracci, feste e scodinzolii, non vuol dire che il cane non abbia riconosciuto la sua mamma.

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Antonio Scaramozza