Cani con le orecchie a punta: le razze che (forse) non conosci

Cani con le orecchie a punta: le razze che (forse) non conosci, perfette per chi cerca un compagno fedele dal look distintivo.

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Cani con le orecchie a punta. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Quando pensiamo ai cani con le orecchie dritte, subito immaginiamo pastore tedesco o Husky Ma esistono razze meno note che spogliano lo stesso fascino ed eleganza.

Non sono solo belli da vedere, ma spesso portano con sé una personalità intensa e una devozione sorprendente.

Sono compagni che catturano lo sguardo e il cuore, regalando presenza e fedeltà senza pari. Passeggiare con loro diventa un piccolo privilegio quotidiano. Perciò, scopri quali sono queste razze di cani con le orecchie a punta.

Cani con le orecchie a punta

La forma delle orecchie di un cane racconta la sua storia, quelle a punta tipiche di pastori, spitz e cani nordici, sono un’eredità diretta dai lupi e dalle origini più primitive.

Le orecchie pendenti, invece, nascono da mutazioni casuali, come infatti, sono state selezionate dall’uomo nel tempo.

Spesso, accadeva per ragioni pratiche, come nelle razze da caccia, dove la cartilagine morbida e il padiglione cadente erano funzionali al loro scopo.

In ogni caso, le orecchie non sono solo un dettaglio estetico, ma uno specchio della storia evolutiva e del legame tra cani e umani.

Ecco quali le razze di cani con le orecchie a punta che forse non conoscevi:

  • Spitz tedesco;
  • Shiba Inu;
  • Akita Inu;
  • Basenji.

Spitz tedesco

Lo Spitz tedesco (Germania) è un cane piccolo o medio, con un mantello folto che gli incornicia il muso e quelle orecchie dritte ben piantate sulla testa che gli danno un’area sempre vigile.

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Spitz tedesco. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Sembra costantemente in ascolto, pronto a reagire a ogni rumore o movimento, con uno sguardo brillante e curioso.

Non è solo bello da vedere, alle spalle ha una storia lunga, fatta di vita accanto all’uomo, come cane da guardia e compagno fedele.

Ancora oggi, mantiene quell’atteggiamento fiero che lo rende immediatamente riconoscibile, diciamolo anche un po’ irresistibile.

Shiba Inu

Lo Shiba Inu (Giappone) è compatto, ben proporzionato con un corpo agile, armonioso e quelle orecchie triangolari sempre dritte.

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Shiba Inu. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Leggermente inclinate in avanti, un dettaglio che rende il suo sguardo ancora più vigile.

In passato, veniva utilizzato per la caccia alla piccola selvaggina, questa origine si sente ancora oggi.

È un cane indipendente, brillante, con una personalità forte e una bella dose di determinazione. Non è il tipo che obbedisce alla cieca, ma quando crea un legame, lo fa in modo autentico e profondo.

Akita Inu

L’Akita Inu (Giappone) è decisamente più grande e massiccio dello Shiba, ma ha le stesse orecchie dritte, piccole, ben piantate sulla testa larga e importante.

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Akita Inu. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Sono proprio loro a dargli quell’aria seria e composta. In origine, veniva utilizzato per la caccia a prede di grossa taglia, un compito che richiedeva coraggio e determinazione.

Ancora oggi, è conosciuto per la sua lealtà straordinaria. Non è un cane espansivo con tutti, tende a essere riservato, ma con la sua famiglia crea un legame profondo, silenzioso e fortissimo.

Basenji

Il Basenji ha origini antiche, arriva dall’Africa centrale e basta guardarlo un attimo per capire che non è un cane come tutti gli altri.

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Basenji. (Foto Canva-Amoreaquattrozampe.it)

Ha quelle orecchie sottili e sempre in allerta che sembrano captare ogni piccolo rumore, segno di un carattere attento e curioso.

Spesso viene chiamato “il cane che non abbaia” perché al posto del classico latrato, emette un suono particolare, quasi un vocalizzo che lo rende ancora più unico.

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È agile, veloce, molto sveglio, e dentro conserva qualcosa di primitivo e autentico che si vede proprio nel suo aspetto essenziale e nei suoi movimenti eleganti.

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