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Dormire con il cane è rigenerante, tanto più se è di taglia grande

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cane letto 9d

Lo scorso anno sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto sul tema dell’apporto benefico del cane sul sonno del padrone. Per cui era emerso che il cane contribuisce a rendere rigenerante il sonno.

In occasione del 30° Congresso internazionale sul sonno (SLEEP 2016) che si svolge a Denver, in Colorado, fino al 16 giugno, sono stati presentati nuovi dati sull’argomento, scaturiti da una ricerca condotta dall’Università di Scottsdale in Arizona. Nello studio viene evidenziato che il 50% delle persone che si recano presso un centro per il sonno sono proprietari di cani e il 56% delle persone permettono al cane di dormire nella camera da letto. Considerando questi numeri, i ricercatori hanno voluto scoprire se la presenza del cane sia o no un elemento che perturba il sonno.

La ricerca ha considerato 30 adulti, di cui il 90% donne e 10% uomini, che sono stati monitorati durante la notte, mentre dormivano con i loro cani. Non solo lo studio ha valutato i parametri dell’uomo, ma ha anche evidenziato quelli dell’animale: ovvero sono stati misurati i movimenti, il periodo di veglia e di sonno, in base al peso del cane in relazione alla massa corporea del padrone.

Niente è stato lasciato al caso e al termine dello studio, i ricercatori hanno sostenuto che la presenza del cane è benefica sul sonno. Tuttavia, il cane non deve avere meno di 6 mesi e se è di taglia grande l’apporto è maggiore.

La percentuale dell’efficacia del sonno è stata calcolata moltiplicando per cento il numero di minuti di riposo osservati in sedute da 240 min. I tassi superiori all’85% erano da considerare come un sonno efficace. E così è stato  possibile stabilire che la qualità del sonno varia in base alla razza e alla dimensione del cane.

Secondo quanto riportato dal sito sciencesetavenir, al primo posto si posiziona il labrador che ha un tasso di efficacia del sonno all’89%, seguito dal beagle e il Golden Retriever all’88%. Lo yorkshire ha un’incidenza dell’82% e non supera il parametro. Solo il chihuahua con l’85% pare difendere la categoria delle taglie piccole.

Tuttavia, viene sottolineato, che nella ricerca non è stato specificato se il cane russa oppure no.