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Premio Fedeltà 2016: i protagonisti in concorso

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amore cane

Torna a San Rocco di Camogli, in Liguria, l’appuntamento con il Premio Internazionale Fedeltà del Cane, ideato da Don Giacobbe e Giacinto Crescini nel 1962, giunto quest’anno alla sua 55ª edizione.

Come ogni anno il primo premio, sarà comunicato dalla Giuria entro le 12 del 16 agosto, mentre la cerimonia si chiuderà con la recita della “preghiera del cane” e la benedizione dei cani. Lo scorso anno, il prestigioso riconoscimento al peloso che si è distinto per la sua fedeltà e devozione è stato assegnato ad un randagio di nome Angelo, trovato al fianco del compagno a4zampe, investito da un auto, che ha vegliato per quattro giorni al bordo di una strada. Una storia commovente a lieto fine, perché Angelo ha poi trovato un’amica umana  che lo ha adottato.

Per il 2016, vi sono numerosi pelosi candidati, tra i quali concorrono anche un giovane labrador di 2 anni, di nome Crazy, della Polizia di Stato che si è distinto per i capillari e continui controlli antiesplosivo e Denil, un cane pastore tedesco femmina di 2 anni , della Guardia di Finanza di Genova, che in appena 7 mesi di servizio ha ottenuto ottimi risultati nella ricerca di sostanze stupefacenti.

In lizza, Artax, lupo cecoslovacco femmina di sei mesi e mezzo, che ha salvato la sua padrona dai rapinatori in casa nel cuore della notte, Tivan, border collie di due anni e mezzo, in forza alla squadra del Soccorso Alpino di Menaggio, ritrova un uomo che dopo essere caduto in un dirupo era disperso da quattro giorni ma anche Artù, un cane meticcio di 12 anni che ha salvato i suoi padroni da un incendio divampato nella notte, andando a svegliargli nella stanza da letto.

Tra i cani selezionati dalla giuria vi sono anche Penelope e Spritz, i due cani guida di proprietà di Vittorino Biglia, il vicepresidente dell’Unione Italiana Ciechi. La Giuria ha personalmente invitato Biglia, sottolineando che “saremo molto lieti di omaggiare Penelope e Spritz, nonché di consegnare a lei, signor Vittorino, un premio bontà per aver voluto tenere con sé Penelope anche dopo il suo esonero da cane-guida, ringraziandola fin d’ora per questa significativa testimonianza”.