Home Cani Salute dei Cani Labbro leporino nel cane: cause e rimedi della malformazione congenita

Labbro leporino nel cane: cause e rimedi della malformazione congenita

Il labbro leporino è una malformazione congenita che può colpire anche il cane: scopriamo quali sono le cause ed i rimedi del disturbo.

Labbro leporino nel cane
(Foto Adobe Stock)

Tra le varie malformazioni congenite che possono colpire il cane fin dalla nascita vi è anche il labbro leporino. Si tratta di un disturbo, che, come noto, può colpire anche l’essere umano. In realtà non si tratta di un problema che comporta un semplice difetto estetico, ma che può mettere perfino in pericolo la vita del cucciolo. Scopriamo insieme qualche dettaglio in più.

Che cos’è?

Il labbro leporino è una malformazione congenita riguardante la cavità orale, e che colpire anche il cane.

cucciolo dal veterinario
(Foto Pixabay)

Spesso il disturbo viene confuso con la palatoschisi. In effetti il labbro leporino, almeno nel cane, raramente si presenta da solo; la sua comparsa è quasi sempre associata all’analogo disturbo.

Si tratta di una condizione facilmente accertabile, in quanto visibile esternamente. Come facilmente intuibile dalla denominazione, la malformazione coinvolge sempre il labbro dell’animale, potendo interessare anche naso, palato e osso incisivo; nella cavità orale naso e bocca non risultano quindi correttamente separate.

Potrebbe interessarti anche: La Dentatura nel cane: conformazioni e malformazioni

Le cause

A differenza della palatoschisi, il labbro leporino non ha mai origine traumatica.

La palatoschisi nel cane
(Foto Adobe Stock)

Nella maggior parte dei casi la condizione si trasmette solo geneticamente. Il cucciolo dunque la presenta fin dal momento della sua nascita.

Tuttavia non sono escluse differenti cause: il disturbo può avere alla base anche scompensi alimentari, dovuti sostanzialmente ad una cattiva o insufficiente alimentazione della gestante. Allo stesso tempo il disturbo potrebbe avere la sua causa in un’infezione virale che colpisca la cagna durante la gravidanza.

Tra le ipotesi, anche l’avvelenamento o l’assunzione di determinati farmaci.

Potrebbe interessarti anche: Parvovirus: proteggere il cucciolo di cane dal virus della parvovirosi

I rimedi

Il labbro leporino è un disturbo molto stesso identificato solo ed esclusivamente in un difetto estetico.

veterinario cane
Portare fido dal professionista (Foto Adobe Stock)

In realtà può avere delle conseguenze molto gravi, finanche la morte. Dobbiamo considerare, infatti, che si tratta di una malformazione che si manifesta fin dalla nascita, e che condiziona sia il modo di respirare che di alimentarsi.

Infatti il labbro leporino molto spesso non consente al cucciolo di avere sufficiente presa sulle mammelle della mamma, né di riuscire ad ingerire tutto il latte. Senza contare che quest’ultimo finisce in gran parte nelle vie respiratorie, potendo favorire l’insorgenza di infezioni, come ad esempio la rinite.

Pertanto, in presenza del problema, è necessario rivolgersi tempestivamente al proprio veterinario di fiducia. Come detto, non è necessario un occhio esperto per accorgersi del labbro leporino nel cane.

L’unico approccio terapeutico realmente risolutorio è quello di tipo chirurgico. Tuttavia il chirurgo non potrà procedere immediatamente all’operazione: occorrerà attendere quanto meno due o tre mesi, necessari affinché il cucciolo possa affrontare l’intervento in tutta sicurezza.

Durante questo periodo di attesa, quindi, sarà necessario alimentare il piccolo mediante una sonda, che consenta di sopperire alla sua difficoltà fisica. L’uso della sonda sarà necessario anche nei primissimi giorni successivi all’intervento.

Fondamentale, per quanto possibile, la prevenzione. La malformazione, come visto, ha per lo più origine genetica. Pertanto è necessario evitare l’accoppiamento dei soggetti portatori del disturbo, per evitare che si riproponga anche nei discendenti.

Va prestata inoltre particolare attenzione all’alimentazione del cane in gravidanza, per scongiurare il pericolo di scompensi nutrizionali che diano causa alla malformazione.

Antonio Scaramozza